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Olimpiadi di Parigi 2024, dall’Abruzzo nessuna medaglia

Cala il sipario sulle Olimpiadi. Le regioni più medagliate sono tutte al Nord. Nessuna medaglia dall'Abruzzo

Olimpiadi di Parigi 2024, dall’Abruzzo nessuna medaglia
Dopo un'abbuffata di gare ed eventi, cala il sipario sulle Olimpiadi di Parigi 2024. Spenta la fiamma e passato simbolicamente il testimone a Los Angeles 2028, è arrivato il momento di fare la conta delle medaglie

Dopo un’abbuffata di gare ed eventi, cala il sipario sulle Olimpiadi di Parigi 2024. Spenta la fiamma e passato simbolicamente il testimone a Los Angeles 2028, è arrivato il momento di fare la conta delle medaglie. Bene l’Italia, che finisce nella top ten: è nona in classifica, un punto sopra la Germania. La spedizione degli Azzurri, formata da 402 iscritti in 34 discipline, ha portato a casa 40 medaglie: 12 ori, 13 argenti e 15 bronzi, riuscendo ad eguagliare il record del medagliere di Tokyo 2020.

Sono 16 le regioni italiane andate a medaglia. La Lombardia, con 15 medaglie, è stata la regione che ha conquistato il bottino più ricco; a seguire la Toscana, con 12 medaglie, il Veneto con 9 e il Piemonte con 8. Per il Lazio 5 medaglie, 4 per la Sicilia e 3 per Friuli, Liguria, Campania e Sardegna. Due medaglie da Trentino, Marche, Umbria e Puglia e una dalla Basilicata. Nessuna medaglia invece da Abruzzo, Molise, Calabria e Valle d’Aosta. Solo due erano gli atleti abruzzesi  in gara a Parigi: da Ortona il veterano del beach volley Paolo Nicolai alla sua quarta e forse ultima Olimpiade, già argento a Rio, sconfitto con Cottafava contro il duo americano; nella pallanuoto un altro medagliato, bronzo a Rio, il pescarese Francesco Di Fulvio, pilastro del Settebello uscito sconfitto ai quarti contro l’Ungheria. Pesano le assenze del cestista pescarese Simone Fontecchio e della mezzofondista teramana Gaia Sabbatini, che hanno ridotto ulteriormente la presenza abruzzese a Parigi.

E a guardare la cartina del medagliere, è subito polemica. Innanzitutto quella che ha investito il taekwondoka Simone Alessio, che nasce a Livorno, ma dall’età di tre anni si trasferisce a Sellia Marina, in provincia di Catanzaro. La medaglia di bronzo va alla Toscana o alla Calabria? L’atleta ha ironizzato sul suo profilo Instagram e Youtrend ha cancellato l’intero post con la cartina delle medaglie vinte regione per regione. Ma soprattutto la mappa del medagliere diventa una mappa del livello delle strutture sportive. Dove ci sono più soldi, ci sono più impianti sportivi e più possibilità. Se tutte le regioni fossero dotate di infrastrutture adatte, di investimenti adeguati nelle politiche sportive e personale in grado di supportare e allenare i ragazzi e le ragazze emergenti, non ci sarebbe questa disparità evidente tra Nord e Sud. Il medagliere italiano fotografa ancora una volta le disparità regionali e le possibilità o impossibilità di spiccare per i giovani. Per l’Abruzzo un caso emblematico è la situazione delle Naiadi di Pescara, una realtà importante per lo sport e il turismo, con gravi disagi per atleti e associazioni.

Però la tennista Jasmine Paolini, che ha conquistato uno storico oro olimpico nel doppio femminile con Sara Errani, ha lontane radici marsicane. Bianca Domenica Versilia, la sua bisnonna, era di Celano e sposò il bisnonno di Jasmine, Ugo Paolini, che era di origine toscana e si era trasferito a Celano per lavoro. Quindi un mezzo oro (o un quarto?) possiamo considerarlo a buon diritto anche abruzzese.