L’AQUILA – Forse sarebbe stato più giusto ascoltarlo in consiglio il prossimo 30 maggio, ma ieri, durante una riunione congiunta di prima e terza commissione per discutere del Centro Turistico del Gran Sasso, le opposizioni hanno voluto a tutti i costi la presenza del sindaco che aveva comunicato la sua assenza per altri impegni istituzionali.
Poco importa che in commissione ci fossero già l’assessore Paola Giuliani, con la delega alle partecipate, quello al Turismo, Ersilia Lancia e il presidente del Ctgs, Dino Pignatelli. Questi tre hanno dovuto relazionare ad un’aula semi vuota con i soli commissari del centrodestra presenti. Il centro-sinistra era uscito dall’aula per andare a cercare Pierluigi Biondi. Era stato Stefano Palumbo, qualche minuto prima, a richiedere la sua presenza: “Se viene e ci spiega la situazione la Commissione può finire anche in cinque minuti” aveva dichiarato in aula.
Un irrituale strappo istituzionale quei 40 passi che dividono l’aula consiliare – dove si teneva la riunione – dagli uffici del sindaco dove Biondi effettivamente si trovava a lavoro. Piccolo parapiglia polemico nei corridoi e poi Biondi arriva in aula dove, dopo due interventi delle sigle sindacali, con una relazione molto dettagliata di circa venti minuti spiega tutta la situazione del Ctgs, almeno dal suo punto di vista.
Terminato l’intervento del sindaco, Livio Vittorini e Katia Persichetti, che presiedevano la seduta in qualità di presidenti delle due commissioni, hanno chiuso effettivamente la seduta accogliendo provocatoriamente la precedente richiesta del consigliere Palumbo che dal canto suo ha cercato in extremis di far proseguire la discussione chiedendo che venissero ascoltati gli ospiti mancanti, il revisore dei conti del Ctgs.
Non una pagina di alta politica quella andata in scena ieri, forse il sindaco sarebbe potuto venire direttamente, sicuramente il centrosinistra avrebbe potuto ascoltare la giunta e il Centro turistico e rimandare il dibattito politico con il sindaco al consiglio straordinario sul Gran Sasso, già fissato per il prossimo 30 maggio e che un po’ è stato bruciato da quanto accaduto ieri.
Sicuramente un’occasione persa per approfondire, questo il compito delle commissioni, una vicenda che rimane estremamente complessa
Pignatelli nel suo intervento aveva toccato alcuni dei punti più spinosi. Dagli stipendi, sempre pagati ha ricordato, al questione dei fondi del Tpl che il Ctgs non dovrebbe perdere è emerso nei vertici che ci sono stati in questi giorni.
Per il personale a tempo indeterminato è stato organizzato un sistema di rotazioni con tre settimane di lavoro e una di ricorso al Fondo di integrazione salariale, uno strumento di sostegno al reddito che si attiva in caso di sospensione, diminuzione o cessazione dell’attività lavorativa, di cui però Marrelli della Cgil vorrebbe capire la capienza. Ma non è detto, lo ha confermato anche Biondi successivamente, che vi si dovrà ricorrere perché l’obiettivo, ha spiegato sempre Pignatelli, è mantenere il Ctgs operativo.
La funivia del resto dovrà essere manutenuta e controllata, e saranno operativi parcheggi e seggiovia per i quali servirà il personale. Deve essere per questo che dalla metà di maggio sono state rimontate le sedie della seggiovia delle Fontari che invece per buona parte di aprile, nonostante la presenza di neve e la funivia ancora aperta, erano state smontate.
Biondi è entrato più nel dettaglio. “Ci sono crisi vere” ha iniziato ricordando in contrapposizione altre crisi delle partecipate comunali degli anni passati, e spiegando quindi che quella attuale è una situazione sotto controllo. Il Ctgs viene da due bilanci in negativo, complici anche il covid, le scarse precipitazioni e le spinte inflazionistiche del caro gasolio, ma l’azienda ha un capitale sociale più che sufficiente per farvi fronte e le perdite sono tutto sommato contenute.
Sul fronte del contributo Tpl Biondi ha assicurato che il Ctgs non perderà i ratei del contratto di servizio: “Nessuna azienda di questo comune è stata mai lasciata senza liquidità”, ergo non ci sarà nessun problema sugli stipendi per gli indeterminati né per la sopravvivenza dell’azienda.
Sulle rotazioni, come detto poc’anzi, si attendono di verificare le necessità reali, “il Ctgs non è solo funivia” ha insistito.
Più complessa la vicenda dei lavoratori stagionali, venti in tutto, la cui graduatoria è scaduta in questo periodo. Il Comune procederà comunque ad un nuovo avviso ha detto Biondi, in cui saranno previste come sempre premialità per l’esperienza maturata in mansioni tecnicamente molto specifiche come quelle richieste per la funivia, però al momento non è possibile sapere se serviranno o meno.
“Stiamo riorganizzando parcheggi a Fonte Cerreto e stiamo ragionando sulle attività parallele del Ctgs e faremo tutto quanto possibile per salvaguardare il perimetro occupazionale”.
Infine il futuro, quanto meno a medio termine, con la partita della sostituzione delle funi e della revisione generale della funivia che ormai corrono di pari passo. L’ultima revisione è del 2010 con scadenza 2028 “ma è successo quello che è successo” ha ricordato polemico Biondi. “A distanza di 14 anni ci hanno chiesto di sostituire tutte e quattro le funi, un fatto prodromico alla revisione generale”. “Ci hanno chiesto di fare il progetto di tutta la revisione generale e di fare un cronoprogramma” su quali si dovrà lavorare con urgenza.
“Alla prima scadenza utile – ha continuato il sindaco – abbiamo recuperato 4 milioni di euro che per la sostituzione delle funi che verrà fatta nei modi e nei tempi dettati da Ansfisa”. Oggi è previsto un nuovo incontro con l’agenzia, vista la scadenza dei termini dell’avviso pubblico che era stato lanciato per iniziare l’iter della sostituzione delle funi.
Di seguito pubblichiamo i comunicati stampa del centrosinistra e del centrodestra sulla riunione di ieri.

Il comunicato del centro sinistra. “Biondi stanato dal suo ufficio, costretto dalle opposizioni a riferire in aula“
“Oggi si sono riunite in maniera congiunta la Prima e la Terza commissione consiliare per parlare del destino dei lavoratori del Centro turistico del Gran Sasso, alla luce della sospensione dell’esercizio della funivia.
Ebbene, nonostante la richiesta fatta con venti giorni d’anticipo dalle opposizioni, con l’esplicita richiesta della presenza del Sindaco, Biondi era nuovamente assente.
Come opposizioni abbiamo allora chiesto la sospensione dei lavori affinché si potesse chiamare il primo cittadino, ma tale richiesta, messa ai voti, è stata bocciata incomprensibilmente dal centrodestra.
A quel punto l’opposizione ha deciso di abbandonare l’aula per andare a stanare il sindaco dal suo ufficio dove si trovava, a soli pochi metri dall’aula dove si stava svolgendo la commissione.
Dopo un assurdo siparietto, in cui Biondi asseriva di avere altro da fare e di decidere lui se e quando partecipare ai lavori, alla fine il Primo Cittadino ha ceduto alle nostre pressioni ed è venuto in Aula.
Finalmente al suo posto, il sindaco ha dato in Commissione una risposta del tutto insufficiente: per i 18 lavoratori stagionali del Ctgs ad oggi, infatti, non c’è nessuna soluzione; sul fondo di solidarietà Biondi ha asserito che stanno facendo approfondimenti in merito ed ha parlato di un vago cronoprogramma per la ripresa delle attività dopo la sostituzione delle funi.
Incalzato dai sindacati se esistesse o meno un piano di gestione, Biondi ha chiesto cosa sia tale piano.
Finito il suo intervento, i presidenti delle commissioni Livio Vittorini e Katia Persichetti , gli stessi che hanno votato contro la presenza del sindaco in aula, hanno negato ai consiglieri di replicare, chiudendo i lavori e impedendo la discussione, fatto gravissimo.
La discussione proseguirà a fine mese nell’apposito consiglio straordinario, anche questo richiesto dalle opposizioni.
Noi non ci arrendiamo e continueremo a batterci fino allo strenuo per tutelare il futuro del Gran sasso e avere una strategia territoriale che tuteli lavoratori e operatori”.
Il comunicato del centrodestra: “Dall’opposizione strumentalizzazione scellerata”
“Ribadisco quanto già riferito ai lavoratori giovedì scorso, quando li ho incontrati a palazzo Margherita, e di cui abbiamo dato comunicazione ufficiale: il perimetro occupazionale è intatto, non corre rischi e non c’è nessun nesso tra la sospensione dell’esercizio della funivia e il pagamento dei ratei del contratto di servizio”. Così il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, nel corso della riunione congiunta di prima e terza commissione consigliare, rispettivamente Programmazione e bilancio, guidata dal consigliere Livio Vittorini, e Politiche sociali, culturali e formative, guidata dal consigliere Katia Persichetti, vicepresidente in sostituzione di Fabio Frullo, assente per momentanea indisposizione.
“I dipendenti a tempo indeterminato non hanno nulla da temere. Attiveremo il Fondo di solidarietà solo qualora dovessimo riscontrare che la forza lavoro eccede rispetto alle funzioni richieste in assenza del servizio di trasporto. C’è un tema, che stiamo attenzionando, ovvero quello degli stagionali – ha continuato Biondi – Purtroppo la sospensione della funivia coincide con la scadenza della graduatoria per cui sono stati selezionati: faremo una nuova graduatoria e cercheremo per quanto possibile di salvaguardarli. Non abbiamo mai fatto mancare liquidità alle nostre partecipate, nonostante il pesante quadro debitorio ereditato, e mai a nessun lavoratore è mancato lo stipendio”.
“Il tentativo di strumentalizzazione da parte di alcuni esponenti dell’opposizione è quanto di più scellerato ci possa essere, allo stato attuale, nei confronti dei lavoratori del Centro turistico e delle istituzioni che essi stessi rappresentano. – così i consiglieri comunali Vittorini e Persichetti – Soprattutto nel momento in cui si stavano svolgendo, in sessione riunita, la prima e la terza commissione comunale per illustrare, ancora una volta, le azioni messe in campo da questa Amministrazione a tutela del Centro turistico del Gran Sasso, dei suoi dipendenti, degli operatori commerciali e dell’impianto. Ringraziamo il sindaco Biondi per aver ulteriormente chiarito gli aspetti della vicenda. Ci auguriamo che il lavoro di monitoraggio e di confronto che si svolge all’interno delle commissioni sia stato utile a rassicurare i dipendenti del Centro turistico sulle loro prospettive occupazionali, che mai sono state messe in discussione. Del resto, fin da subito, e al primo momento utile, il Consiglio comunale, su proposta dello stesso sindaco, ha votato lo stanziamento di 4 milioni di euro per la sostituzione delle funi, mentre l’interlocuzione con Ansfisa e il ministero sono costanti proprio per individuare il migliore cronoprogramma che consenta di comprimere al minimo i tempi di sospensione della funivia”, concludono i due amministratori.
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