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Il fiume Aterno si colora di papere, tra solidarietà e ambiente

Nel cuore del Parco naturale Regionale Sirente-Velino il World Duck Race Championship

Si è svolto nel cuore del Parco naturale Regionale Sirente-Velino il World Duck Race Championship, il Campionato Mondiale di Corsa delle Papere, promosso dal Comitato pro MuDi per sostenere il Museo Diffuso Sirente-Velino e sensibilizzare sul legame tra la salute delle persone e quella del pianeta.

Goriano Valli – Una gara insolita quella disputata ieri pomeriggio, protagoniste le papere di gomma in corsa sulle acque del fiume Aterno e un messaggio importante che unisce solidarietà, cultura e rispetto per l’ambiente. Si è svolto nel cuore del Parco naturale Regionale Sirente-Velino il World Duck Race Championship, il Campionato Mondiale di Corsa delle Papere, promosso dal Comitato pro MuDi per sostenere il Museo Diffuso Sirente-Velino e sensibilizzare sul legame tra la salute delle persone e quella del pianeta.

A conquistare il primo posto è stata l’Italia, rappresentata dalla palestra Audacia di Pescara, seguita dalla Francia al secondo posto e dalla Moldavia al terzo. Una competizione originale e divertente, che ha trasformato un tratto del fiume Aterno in una singolare pista di gara, coinvolgendo partecipanti e pubblico in una giornata all’insegna della condivisione. A rendere ancora più vivace e coinvolgente la manifestazione è stata la simpatica e originale telecronaca affidata al bravissimo Walter Nanni, che ha accompagnato la corsa delle papere con entusiasmo e ironia, contribuendo a rendere l’evento ancora più speciale.

Ma dietro il carattere giocoso della competizione si nasconde un obiettivo concreto: sostenere il MuDi, il Museo Diffuso Sirente-Velino, progetto nato a Goriano Valli per recuperare, custodire e tramandare oggetti, storie e testimonianze della memoria e dell’identità delle comunità locali.

La giornata ha avuto anche un importante risvolto ambientale. Prima della gara, volontari e partecipanti si sono impegnati nella pulizia del fiume Aterno e delle sue sponde, raccogliendo complessivamente 12 sacchi di plastica abbandonata. Un gesto concreto per ricordare che la tutela dell’ambiente non può limitarsi alle parole, ma richiede attenzione e comportamenti responsabili nella vita quotidiana.

Particolare cura è stata riservata anche allo svolgimento della gara, con un sistema di recupero e conteggio delle papere utilizzate, per evitare che il divertimento potesse trasformarsi in una fonte di inquinamento.

Una papera per raccontare la filosofia One Health. L’iniziativa è stata ideata da Fausto Di Giulio, fondatore del MuDi, che ha spiegato come l’idea sia nata grazie a Elena, una ragazza di Goriano Valli che vive a Bolzano e che aveva condiviso un video dedicato a una gara di papere. Da quel suggerimento è nata l’intuizione di trasformare un gioco semplice e universale in uno strumento per promuovere valori importanti.

“Abbiamo reso la papera il simbolo della filosofia One Health, cioè del legame tra la nostra salute, quella degli animali, delle piante e dell’ambiente: l’acqua, la luce e l’aria. Questi elementi sono collegati e prendersi cura del nostro corpo significa anche proteggere ciò che ci circonda e prevenire le malattie”, ha spiegato Di Giulio.

Il risultato è stato un evento capace di riunire persone di età e provenienze diverse. “C’erano bambini, adulti e anziani, persone di tutte le generazioni e di tante nazioni. È qualcosa che unisce verticalmente le età e orizzontalmente le culture”, ha aggiunto il fondatore del museo.

Il sostegno del territorio e la sfida per il futuro. La manifestazione ha ricevuto il sostegno dell’amministrazione comunale. Il sindaco Stefania Mariani ha sottolineato l’importanza di affiancare iniziative capaci di portare entusiasmo, richiamare visitatori e far conoscere le bellezze del territorio. L’evento rappresenta infatti una doppia opportunità: da una parte, contribuire alla crescita del MuDi e delle sue attività; dall’altra, promuovere il benessere attraverso la vita all’aria aperta, il movimento e la riscoperta dei luoghi in cui viviamo.

L’impegno per l’ambiente non si esaurisce con la gara. Il regolamento invita i partecipanti a dedicare almeno trenta minuti, entro trenta giorni, alla raccolta volontaria dei rifiuti nel territorio del Parco Sirente-Velino, documentando l’attività con una fotografia.

Il Campionato mondiale era stato preceduto da una campagna di avvistamenti che aveva portato le papere di gomma in diverse località abruzzesi, dalla costa ai borghi dell’entroterra, suscitando curiosità e alimentando il dibattito sui social. La successiva Duck Photo Challenge aveva contribuito ad ampliare la partecipazione, facendo viaggiare simbolicamente le papere ben oltre i confini regionali.

Con il ricavato destinato al MuDi, la competizione ha dimostrato come anche un piccolo territorio possa diventare protagonista di un progetto capace di unire culture diverse attorno a valori universali.

Una giornata di sorrisi, gioco e partecipazione che lascia un messaggio semplice ma fondamentale: prendersi cura di sé significa anche prendersi cura dell’ambiente e del mondo che consegneremo alle generazioni future.