L’AQUILA – Dal 19 al 26 settembre a Palazzo Dragonetti la mostra del Fotoclub 99 dedicata alle donne e agli uomini della filiera. In esposizione le opere di 22 autori abruzzesi, tra cui quattro lavori di tre fotografi aquilani.
La fotografia come strumento per raccontare il lavoro, le tradizioni, le competenze e i cambiamenti che attraversano il mondo agroalimentare italiano. È questo il cuore di “AGROSFERA. Storie di tradizione e innovazione”, il nuovo Progetto Fotografico Collettivo Nazionale promosso da FIAF ETS – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, che arriva anche all’Aquila grazie al Fotoclub 99.
La mostra sarà ospitata dal 19 al 26 settembre 2026 a Palazzo Dragonetti, in via Santa Giusta 10, e sarà inaugurata sabato 19 settembre alle 17.30. L’ingresso è libero.
Un progetto che parte da una domanda semplice, ma capace di aprire uno sguardo ampio sulla realtà italiana: chi sono le persone, quali sono i gesti, i luoghi e le competenze che si trovano dietro ciò che ogni giorno arriva sulle nostre tavole?
AGROSFERA prova a rispondere attraverso le immagini, concentrandosi soprattutto sulle persone che compongono una filiera complessa e articolata. Non soltanto agricoltura, dunque, ma anche allevamento, pesca, silvicoltura, trasformazione e conservazione, fino alla distribuzione, alla vendita, alla ristorazione, alla ricerca, alla formazione e all’educazione alimentare.
Gli scatti diventano così un racconto corale dell’Italia, capace di andare oltre il prodotto finale per soffermarsi sui volti e sui gesti di chi ogni giorno lavora nella filiera. La fatica, la conoscenza, la responsabilità, il rapporto con il territorio e la capacità di adattarsi ai cambiamenti emergono attraverso ambienti di lavoro, paesaggi produttivi e momenti della quotidianità.
Un racconto nel quale tradizione e innovazione non vengono presentate come realtà contrapposte, ma come dimensioni che possono convivere: da una parte i saperi tramandati, i gesti artigianali e le produzioni legate ai territori; dall’altra la ricerca, le nuove tecnologie, la sostenibilità e i cambiamenti nei modelli di produzione e consumo.
La tappa aquilana rientra nella grande rete di esposizioni locali attraverso le quali il progetto nazionale viene portato direttamente nei territori. Sono 1.064 i fotografi iscritti che hanno partecipato ad AGROSFERA, presentando complessivamente 18.346 immagini. La selezione nazionale ha coinvolto 339 autori provenienti da 19 Regioni italiane, mentre sono 99 le mostre locali organizzate tra settembre e novembre in tutta Italia.
Nel loro insieme, le esposizioni compongono una sorta di mappa fotografica dell’Italia agroalimentare, restituendone differenze, peculiarità e identità locali attraverso gli occhi di chi vive e osserva il territorio.
All’Aquila saranno esposte le opere di 22 autori della Regione Abruzzo. Per quanto riguarda il territorio aquilano, sono presenti Alfonso Miconi, Enrico Di Febo ed Ercolino Rainaldi, autori di complessivamente quattro opere selezionate nell’ambito del progetto.
“Ci sono storie che appartengono a una famiglia, altre a una comunità. E poi ci sono storie che appartengono a un Paese. AGROSFERA nasce per raccontare queste storie”, sottolinea Roberto Puato, presidente della FIAF. “Il nostro obiettivo non era semplicemente documentare un settore economico, ma raccontare le donne e gli uomini che hanno scelto di dedicare la propria vita alla terra, al mare, ai boschi e alla trasformazione dei prodotti”.
La risposta dei fotografi, aggiunge Puato, “è stata straordinaria”: ogni autore ha messo a disposizione il proprio linguaggio e la propria sensibilità contribuendo alla costruzione di un racconto nazionale che vuole conservare memoria e, allo stesso tempo, aiutare a comprendere il presente.
La mostra del Fotoclub 99 rappresenta quindi anche un’occasione per osservare, attraverso la fotografia, un settore che fa parte della quotidianità e dell’identità dei territori. Immagini che raccontano il lavoro e le persone, ma anche il rapporto tra comunità, ambiente e produzione.
“AGROSFERA. Storie di tradizione e innovazione” sarà visitabile a Palazzo Dragonetti fino a sabato 26 settembre. Dopo l’inaugurazione di sabato 19 alle 17.30, gli orari di apertura saranno dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 20.
La FIAF ETS, fondata nel 1948 a Torino, è un’associazione senza fini di lucro che promuove la cultura fotografica e il suo valore sociale attraverso attività formative, editoriali, espositive e di ricerca. Conta oltre 5.000 associati e circa 500 circoli affiliati e, attraverso i Progetti Fotografici Collettivi Nazionali, riunisce gli sguardi di fotografi provenienti da diverse realtà italiane per raccontare e documentare i cambiamenti della società.









