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A Sulmona con il “Quartetto di Sassofoni Accademia”

A Sulmona con il “Quartetto di Sassofoni Accademia”
Nel cortile di Palazzo dell’Annunziata il concerto del Quartetto di Sassofoni Accademia ha chiuso la rassegna “Sulmona Città della Musica”, celebrando 42 anni di attività tra grandi autori e virtuosismi

di ENNIO BELLUCCI

In cielo la luna e le stelle, in terra e più precisamente nel cortile interno dello splendido Palazzo dell’Annunziata a Sulmona, uno dei monumenti più  importanti del nostro Paese, il “QUARTETTO di SASSOFONI ACCADEMIA”…con la loro bravura, le loro musiche scelte ed  interpretate 

per celebrare i loro 42 ANNI DI ATTIVITA’ consumati a suonare in Italia e nel mondo. La rassegna  “SULMONA CITTA’ DELLA MUSICA” , voluta dall’ Amministrazione in carica e dall’Assessorato con delega alla Cultura,  non poteva concludere   meglio una kermesse che, senza alcun dubbio, ha incontrato i favori e la partecipazione del  numeroso pubblico di intenditori e appassionati di buona musica. I maestri: GAETANO DI BACCO al sassofono soprano, originario di Pratola Peligna;

ENZO FILIPPETTI di Celano, al sassofono contralto;GIUSEPPE BERARDINI di Tagliacozzo, al sassofono tenore e il marchigiano, triestino d’adozione, FABRIZIO PAOLETTI al sassofono baritono , hanno confermato  tutto il loro , oramai,  collaudato stile sonoro,un “SOUND” unico ed accattivante che cattura l’ascolto , coinvolge emotivamente e provoca i sentimenti dell’animo. In buona sostanza, QUATTRO ” VIRTUOSI”, quanto di meglio possa offrire il panorama musicale italiano nell’ambito della musica colta e raffinata.

In questa loro riuscita ” performance”  serata musicale sulmonese , i Quattro, sono stati ” aiutati” dagli spartiti di J.S.BACH, Gioacchino ROSSINI, George GERSHWIN, Aldemaro ROMERO, Astor PIAZZOLLA,Nino ROTA, Ennio MORRICONE…. in alcuni casi riscritti  ed eseguiti con disinvolta abilita’  e maestria interpretativa. L’unicita’ del contesto scenografico e ambientale,la serata tiepida di questo inizio settembre e la presenza di un pubblico numeroso,attento e capace di cogliere e  sottolineare con applausi i misurati “virtuosismi” dei musicisti in scena, hanno contribuito a porre il giusto suggello e a rendere memorabile la serata.