L’AQUILA – Condanna a 10 mesi di reclusione con la sospensione della pena, condizionata allo svolgimento di lavoro di pubblica utilità per 4 mesi. Così si è espressa la Corte d’Appello del tribunale dei minori dell’Aquila sulla condanna di un nipote di un collaboratore di giustizia palermitano residente a Pizzoli nel 2007, e accusato si aver ferito con un taglierino un giovane aquilano, che ha perso un occhio. Lo riporta il quotidiani ‘Il Messaggero’ di oggi.
Il fatto sarebbe avvenuto in via Garibaldi in una serata affollata della movida aquilana, in seguito a un litigio nato per questioni di gelosia. Il colleggio della Corte d’Appello ha così confermato la condanna. Il collegio ha evidenziato anche che “i due ragazzi si sono picchiati reciprocamente sino a quando l’imputato ha colpito l’altro con un fendente sul viso. E’ palese la sproporzione tra l’offesa e la reazione difensiva”









