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Cd. ‘sentenza shock’: l’Anm esprime solidarietà alla Corte d’Appello

La notizia è stata pubblicata dall'Ansa. La Giunta esecutiva distrettuale Abruzzo dell'Associazione nazionale magistrati ha espresso preoccupazione 'per la visione distorta emergente' dagli organi di informazione

tribunale dell’aquila

L’AQUILA – “Una visione distorta emergente dalla ‘narrazione’ degli organi di informazione a commento delle sentenze della sezione civile della Corte d’Appello dell’Aquila di rigetto della richiesta di risarcimento danni avanzata dai parenti delle vittime del sisma dell’Aquila, anche riportando tra virgolette, a proposito delle giovani vittime dei crolli, espressioni quali ‘condotta incauta e/o comportamento colpevole’ che, evidenzia l’Anm, non si rinvengono affatto nel testo delle sentenze”.

È quanto pubblicato dall’agenzia Ansa che ha sottolineato la preoccupazione espressa dalla Giunta esecutiva distrettuale Abruzzo dell’Associazione nazionale magistrati ( Ana) per la visione distorta che ne è emersa “accreditando incredibilmente l’inesistente idea che il disconoscimento della responsabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri nella morte dei giovani sia derivato da un giudizio critico sulla condotta tenuta dai medesimi, giudizio che, invece, è totalmente assente nelle sentenze, travisando completamente le ragioni della motivazione delle decisioni”.

Nell’esprimere solidarietà ai colleghi ed all’immagine stessa della Corte d’Appello di L’Aquila, l’Anm Abruzzo ribadisce che “nelle sentenze criticate non è emerso alcun giudizio critico con riferimento alle condotte delle vittime”.

Di seguito il testo completo della notizia di agenzia

https://www.ansa.it/abruzzo/notizie/2024/07/19/sentenze-sisma-laquila-anm-travisate-le-motivazioni_7b0ac3c8-a106-4810-b42c-e4c178d2fe8e.html