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Tornimparte, il sindaco Fiori: “Subito l’iter per il secondo lotto della variante”

A dicembre il vicepresidente della Provincia Vincenzo Calvisi aveva detto: "100mila euro per l’adeguamento della progettazione. Successivamente saranno previsti altri finanziamenti nel corso del prossimo bilancio, per reperire circa 3 milioni di euro in parte già disponibili"

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A dicembre il vicesindaco della Provincia Vincenzo Calvisi aveva detto: "100mila euro per l’adeguamento della progettazione. Successivamente saranno previsti altri finanziamenti nel corso del prossimo bilancio, per reperire circa 3 milioni di euro in parte già disponibili"

TORNIMPARTE – “Prendiamo atto che finalmente e ufficialmente riparte l’iter per la riprogettazione della variante di Tornimparte. Ma, nella consapevolezza della complessità e delle difficoltà spesso dovute alla carenza di personale negli uffici tecnici, crediamo che sia fondamentale già pensare ad avviare l’iter per il secondo lotto“. A rilanciare la necessità di completare la variante di Tornimparte è il sindaco Giammario Fiori, che ringrazia l’amministrazione provinciale per aver ridato priorità a un’opera rimasta incompiuta per 20 anni. Un’infrastruttura ritenuta tuttavia ancora fondamentale per il Comune, perché andrà ad alleggerire l’abitato di Villagrande dal traffico pesante proveniente dall’autostrada . “Ora però – dice Fiori – occorre non perdere di vista l’obiettivo di portare l’opera a compimento”.

“La fase esecutiva ha delle complessità – chiarisce il sindaco – e siamo consapevoli che si tratti di un primo passaggio per realizzare una infrastruttura che potrà risolvere l’annoso problema del traffico all’interno del centro abitato della frazione di Villagrande, e non solo. Quando l’opera sarà conclusa, compreso anche il secondo lotto, porterà finalmente importantissimi sviluppi a tutta l’area Ovest del territorio: da Sassa a Scoppito sino al limitrofo Comune dell’Aquila, perché renderà più facilmente raggiungibile il casello autostradale dell’arteria che porta a Roma senza ingolfare la viabilità interna del Comune di Tornimparte”. 

E sarà la conferenza di servizi la prima occasione nella quale l’amministrazione comunale intende far valere le ragioni della necessità di portare a compimento l’intera variante.

“Tante le sollecitazioni che questa e le precedenti amministrazioni di centrosinistra hanno inviato recentemente alla Provincia dell’Aquila – ricorda Fiori -. Importante, per lo sblocco del progetto, è stato anche il lavoro svolto all’interno dell’amministrazione provinciale dal nostro attuale vicesindaco Pierluigi Del Signore, che lavorò affinchè si potesse chiudere la parentesi del precedente affidamento, che purtroppo, a causa del fallimento della ditta affidataria, ha reso sinora questa infrastruttura un’opera incompiuta”.

LA STORIA DELL’OPERA

La progettazione preliminare della variante di Tornimparte risale al 2001; nel 2007 arriva il finanziamento della Regione Abruzzo per sostenere il primo lotto di due chilometri di lunghezza. Nel 2011 vengono aggiudicati i lavori a un’Ati (associazione temporanea d’impresa) e avviati gli espropri. Ma un anno dopo, nel 2012, l’Ati incomincia a tentennare, sino alla comunicazione di fallimento nel 2015. Ad aggravare la situazione arriva la riforma delle Province voluta dall’allora ministro Delrio che tra il 2016 e il 2017 blocca tutto. Infine, il recupero dell’intervento con l’amministrazione Caruso che nel dicembre scorso ha firmato un atto d’indirizzo che ‘ripescava’ il progetto. Un lavoro per il quale occorrono 2,6 milioni di euro, dei quali “mancano all’appello circa 600mila euro che troveremo nel bilancio”, aveva chiarito  a Laquilablog alcune settimane fa il vicepresidente della Provincia Vincenzo Calvisi.

Un progetto atteso da vent’anni, al quale l’amministrazione provinciale ha deciso di ridare priorità prevedendo, nel Consiglio provinciale che si è riunito a metà novembre, 100mila euro per l’adeguamento della progettazione. Successivamente saranno previsti altri finanziamenti nel corso del prossimo bilancio, per reperire circa 3 milioni di euro in parte già disponibili. “Si tratta di un intervento che non sarà utile soltanto al Comune di Tornimparte, dove viene richiesto con una certa urgenza dalla comunità – aveva spiegato  Calvisi -, ma anche per tutta la mobilità che ruota attorno alla zona Ovest del territorio aquilano”.