Variante di Tornimparte sempre più vicina

Un progetto atteso da 20 anni. Vincenzo Calvisi: "Dalla Provincia 100mila euro per l’adeguamento della progettazione. Mancano 600mila euro che troveremo nel bilancio"

di Marianna Gianforte | 06 Dicembre 2022 @ 06:19 | ATTUALITA'
gino bucci
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TORNIMPARTE – La variante di Tornimparte che collegherà il casello autostradale con il paese, finalmente consentendo ai mezzi pesanti e al traffico – molto intenso negli ultimi anni all’interno dell’abitato – di deviare al di fuori del centro del paese, diventerà presto una realtà. Inghippi, intoppi e burocrazie varie permettendo. Parola del vicepresidente della provincia Vincenzo Calvisi.

Un progetto atteso da vent’anni, al quale l’amministrazione provinciale ha deciso di ridare priorità prevedendo, nel Consiglio provinciale che si è riunito a metà novembre, 100mila euro per  l’adeguamento della progettazione. Successivamente saranno previsti altri finanziamenti nel corso del prossimo bilancio, per reperire circa 3 milioni di euro in parte già disponibili. “Si tratta di un intervento che non sarà utile soltanto al Comune di Tornimparte, dove viene richiesto con una certa urgenza dalla comunità – spiega Calvisi -, ma anche per tutta la mobilità che ruota attorno alla zona Ovest del territorio aquilano”.

La progettazione preliminare risale al 2001; nel 2007 arriva il finanziamento della Regione Abruzzo per sostenere il primo lotto di due chilometri di lunghezza. Nel 2011 vengono aggiudicati i lavori a un’Ati (associazione temporanea d’impresa) e avviati gli espropri. Ma un anno dopo, nel 2012, l’Ati incomincia a tentennare, sino alla comunicazione di fallimento nel 2015. Ad aggravare la situazione arriva la riforma delle Province voluta dall’allora ministro Delrio che tra il 2016 e il 2017 blocca tutto. Infine, il recupero dell’intervento con l’amministrazione Caruso che nel dicembre scorso ha firmato un atto d’indirizzo che ‘ripescava’ il progetto. Un lavoro per il quale occorrono 2,6 milioni di euro, dei quali “mancano all’appello circa 600mila euro che troveremo nel bilancio”, chiosa Calvisi. 

 


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