L’AQUILA – L’associazione che rappresenta numerose strutture ricettive del centro storico dell’Aquila interviene sul progetto di introduzione dellae Zona a traffico limitato allo studio in Comune. Pur condividendo gli obiettivi di tutela e valorizzazione del cuore cittadino, il presidente Alessandro Mancini chiede all’amministrazione comunale l’apertura di un tavolo di confronto con gli operatori prima dell’entrata in vigore delle nuove regole. Di seguito il testo integrale della lettera.
La prevista riorganizzazione della mobilità urbana – spiega l’associazione – con l’istituzione di una Zona a Traffico Limitato (ZTL) estesa a gran parte dell’area dentro le mura, rappresenta una scelta importante per il futuro del centro storico dell’Aquila. La tutela dei luoghi più delicati, la riduzione del traffico improprio, la sicurezza dei pedoni e la valorizzazione degli spazi urbani sono obiettivi pienamente condivisibili.
Tuttavia – chiariscono subito dopo – proprio perché il cuore della città è tornato a vivere anche grazie allo sforzo di residenti, attività commerciali, ristoranti e strutture ricettive, Dimore Aquilane, associazione che rappresenta numerose strutture di alto livello presenti nel centro storico, ritiene indispensabile che il nuovo piano venga accompagnato da regole chiare e strumenti concreti per non penalizzare chi sceglie di soggiornare nel cuore della città.
“Chi arriva in una struttura ricettiva del centro storico spesso viaggia con bagagli pesanti, bambini piccoli, persone anziane o ospiti con difficoltà motorie, oppure arriva in orari serali dopo lunghi spostamenti. Molti turisti non conoscono la città, le sue nuove regole della ZTL, né sanno dove fermarsi temporaneamente per lo scarico o dove parcheggiare senza il rischio di incorrere in sanzioni. Il turista che prenota una struttura in centro non è traffico parassita, ma una risorsa da accompagnare correttamente. Il rischio è che una ZTL pensata per migliorare la qualità urbana finisca, se non regolata con intelligenza, per creare gravi disagi proprio a chi porta economia e visibilità positiva all’Aquila”.
L’associazione precisa di non chiedere deroghe indiscriminate o un ritorno al passato, ma propone alcune misure operative già adottate in molte città d’arte italiane: permessi temporanei digitali per il tempo strettamente necessario al carico e scarico dei bagagli; procedure semplici e rapide per la comunicazione delle targhe degli ospiti; aree dedicate alla sosta breve per le operazioni di check-in e check-out; informazioni chiare e multilingue sulle regole della ZTL; particolare attenzione a persone con disabilità, anziani e famiglie; una prima fase sperimentale non punitiva, accompagnata da una campagna di comunicazione preventiva.
In conclusione, Dimore Aquilane rinnova la richiesta di confronto con Palazzo Margherita. “Il centro storico dell’Aquila ha bisogno di essere protetto, ma anche vissuto – conclude il presidente Alessandro Mancini – e la mobilità sostenibile diventa una vera opportunità solo se supportata da servizi adeguati come parcheggi di interscambio efficienti, navette frequenti e segnaletica chiara. Chiediamo quindi all’Amministrazione comunale di aprire un confronto operativo urgente con le associazioni delle strutture ricettive e gli operatori turistici prima dell’attuazione definitiva delle nuove regole. La vera sfida non è scegliere tra ZTL e turismo, ma costruire una ZTL intelligente, accessibile e compatibile con una città che vuole essere bella, vivibile e realmente accogliente”.









