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Il 24 giugno Lara Molino esce con il nuovo singolo “J’Abbruzzu”

La scelta di incidere “J’Abbruzzu” nasce da un legame personale profondo con questa canzone, che l'accompagna fin dall’adolescenza.

Lara Molino con sfondo rudere
Con "J'Abbruzzu", Lara Molino aggiunge un nuovo tassello al suo percorso artistico, unendo memoria e innovazione in una proposta che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici. Un tributo all'Abruzzo che arriva in un anno particolarmente significativo per il capoluogo regionale e per l'intero territorio, chiamato a raccontarsi al mondo attraverso la cultura.

L’AQUILA – Un omaggio alla terra d’Abruzzo, alle sue montagne, ai suoi paesaggi e alla sua identità culturale. Sarà disponibile dal 24 giugno sulle principali piattaforme digitali il nuovo singolo della cantautrice abruzzese Lara Molino, intitolato “J’Abbruzzu“, una rilettura contemporanea di uno dei canti più amati della tradizione regionale.

Il brano, composto nel 1948 con musica di Nazzareno De Angelis e testo di Carlo Perrone, torna oggi a nuova vita grazie all’interpretazione dell’artista di San Salvo, da anni impegnata in un percorso di ricerca e valorizzazione del patrimonio culturale e musicale abruzzese.

La scelta di incidere “J’Abbruzzu” nasce da un legame personale profondo con questa canzone, che accompagna Lara Molino fin dall’adolescenza.

“Ho scelto “J’Abbruzzu” perché è una canzone che porto nel cuore da quando ero ragazza – racconta la cantautrice –. L’ho cantata per la prima volta in una corale della mia città, San Salvo, e da allora non mi ha mai abbandonata. Lo scorso anno l’ho riscoperta insieme ad alcuni amici di San Demetrio ne’ Vestini e ho sentito il desiderio di inciderla, anche per confrontarmi con il dialetto aquilano, diverso da quello della mia zona. Mi sembrava inoltre il momento ideale per pubblicarla proprio nell’anno in cui L’Aquila è Capitale Italiana della Cultura“.

Non è casuale, infatti, il riferimento al territorio aquilano. Negli ultimi anni Lara Molino ha consolidato un forte legame con San Demetrio ne’ Vestini e con numerosi musicisti dell’area, portando avanti un dialogo artistico che trova oggi una nuova espressione proprio attraverso questo progetto discografico.

“J’Abbruzzu” è una vera dichiarazione d’amore alla regione. Nel testo scorrono immagini simbolo dell’Abruzzo: il Gran Sasso, la Maiella, il mare Adriatico, le campagne e la vita dei pastori. Un racconto poetico che attraversa luoghi e tradizioni, restituendo l’anima più autentica di una terra capace di custodire memoria e identità.

Per la realizzazione del singolo, la cantautrice si è avvalsa della collaborazione di due musicisti di grande esperienza. Al pianoforte, negli arrangiamenti e nel mixing figura Carla Magnoni, cantautrice, produttrice e storica collaboratrice dell’artista, mentre al violoncello troviamo il maestro Giuseppe Tortora, musicista che nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni tra i più importanti nomi della musica italiana, tra cui Fiorella Mannoia, Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Elisa, Claudio Baglioni e Andrea Bocelli.

Il brano è stato registrato presso lo studio “OltreLeParole” di Chiusi, in Toscana, con produzione artistica firmata da Lara Molino e Carla Magnoni e produzione esecutiva dell’Associazione Culturale Nonsolomusica.

Cantautrice, musicoterapista, educatrice musicale e docente, Lara Molino è autrice di oltre duecento canzoni e quattro album. Da anni porta avanti un’intensa attività concertistica e culturale, dedicando particolare attenzione alla riscoperta della tradizione popolare abruzzese attraverso la musica, il teatro e la ricerca sul dialetto.

Tra i riconoscimenti ottenuti figurano il Premio Internazionale Dean Martin e il Premio “Serpente d’Oro”, ricevuto nel 2024 dal maestro Enrico Melozzi durante la Notte dei Serpenti.

Con “J’Abbruzzu”, Lara Molino aggiunge un nuovo tassello al suo percorso artistico, unendo memoria e innovazione in una proposta che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici. Un tributo all’Abruzzo che arriva in un anno particolarmente significativo per il capoluogo regionale e per l’intero territorio, chiamato a raccontarsi al mondo attraverso la cultura.