ATTUALITÀ | Economia | |

Ferrovie, Federconsumatori Abruzzo denuncia disservizi e rincari

Ferrovie, Federconsumatori Abruzzo denuncia disservizi e rincari
Biglietti introvabili, tariffe in forte aumento e collegamenti insufficienti tra l’Abruzzo e il Nord Italia la denuncia di Federconsumatori

Biglietti introvabili, tariffe in forte aumento e collegamenti giudicati insufficienti tra l’Abruzzo e il Nord Italia. È la denuncia lanciata da Federconsumatori Abruzzo, che torna a sollevare il tema delle criticità del servizio ferroviario lungo la direttrice adriatica, chiedendo un intervento della Regione per rafforzare l’offerta e tutelare i viaggiatori.

Nel mirino dell’associazione ci sono in particolare le difficoltà riscontrate dai cittadini che scelgono il treno per spostarsi da Pescara verso Bologna e Milano. Secondo Federconsumatori, la mancanza di disponibilità sui Frecciarossa e sugli Intercity rappresenterebbe ormai una situazione ricorrente, con pesanti ricadute sul diritto alla mobilità dei passeggeri abruzzesi.

La presa di posizione arriva in un contesto più ampio di crescente attenzione sulla qualità del servizio ferroviario nazionale. Nella nota, Federconsumatori richiama anche il recente episodio avvenuto nei pressi di Ariano Irpino, dove centinaia di passeggeri sono rimasti bloccati per ore a bordo di un treno, indicando quell’episodio come il segnale di una difficoltà più generale nella gestione dei viaggiatori. Pur distinguendo tra emergenze straordinarie e problemi strutturali, l’associazione sostiene che in Abruzzo si viva una versione quotidiana di questo disagio, non legata a eventi eccezionali ma a una programmazione ritenuta inadeguata.

Federconsumatori attribuisce parte delle criticità al regime di monopolio con cui Trenitalia opera lungo la costa adriatica, sostenendo che l’assenza di concorrenza e di interventi correttivi finirebbe per penalizzare il territorio abruzzese. Nella nota si afferma che, invece di potenziare l’offerta nei momenti di maggiore domanda, il sistema lascerebbe spesso i cittadini senza soluzioni immediate, costringendoli a riprogrammare i viaggi e a sostenere spese aggiuntive. L’associazione parla anche di rincari che in alcuni casi arriverebbero fino al 400 per cento, leggendo il fenomeno come il segnale di una gestione che trasforma un servizio essenziale in un costo sempre meno sostenibile.

Nel documento, Federconsumatori richiama inoltre l’esperienza della Regione Marche come possibile modello di riferimento. L’associazione cita l’attivazione di undici collegamenti con treni regionali veloci tra Ancona e Piacenza, indicandola come una scelta politica che avrebbe consentito di offrire ai cittadini un’alternativa più economica e continuativa rispetto ai collegamenti a mercato.

È su questo punto che si concentra la richiesta rivolta alla Regione Abruzzo. Federconsumatori sollecita infatti l’attivazione di collegamenti simili tra Pescara e Bologna, chiedendo una presa di posizione politica che consenta di contrastare l’isolamento infrastrutturale e di offrire ai viaggiatori un servizio più accessibile ed efficace.

L’associazione ricorda infine che, in caso di disservizi, i cittadini possono rivolgersi agli sportelli di Federconsumatori Abruzzo per ricevere assistenza e informazioni sulle procedure di rimborso.