Voto elettronico, via libera dal Garante. Sperimentazione con italiani all’estero

di Redazione | 28 Novembre 2021 @ 06:34 | LA LEGGE E LA DIFESA
Voto elettronico
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Già realtà in alcuni paesi anche l’Italia comincia una sua sperimentazione sul voto elettronico. Saranno le cittadine e i cittadini italiani residenti all’estero a partire. E’ arrivato infatti il via libera del Garante per la protezione dei dati personali sullo schema di decreto del ministero degli Affari esteri. Proprio la sicurezza dei dati è la principale criticità del sistema. Sarà un primo test e se andrà bene potrebbe sostituire il voto via posta che usano gli italiani all’estero. In questa fase la partecipazione è facoltativa e l’esito della votazione non avrà valore legale, mentre verrà considerato valido il voto tramite scheda cartacea. Il sistema informatica deve infatti garantire i principi di personalità, eguaglianza, libertà e segretezza del voto, che como noto sono previsti dall’articolo 48 della Costituzione repubblicana. La sperimentazione avverrà nel contesto delle elezioni dei Comitati degli italiani all’estero (Comites), che si svolgeranno entro il 31 dicembre 2021. Sono organismi di rappresentanza degli italiani e delle italiane residenti all’estero, per i rapporti con gli Uffici consolari.

Il portale per votare si chiama Io Voto, è stato creato appositamente per la sperimentazione e ospitato all’interno dell’infrastruttura cloud di Oracle, presso il data center Oracle di Francoforte. Tutte le informazioni relative all’iscrizione e a come accedere al portale saranno pubblicati su Fast-It, il portale dei servizi consolari del ministero, e sul sito degli uffici consolari.

Ll’elettore o l’elettrice dovrà accedere a Io Voto tramite le credenziali di secondo livello rilasciate dal Sistema pubblico di identità digitale (Spid). Lo scrutinio sarà effettuato da una commissione composta da 5 membri, designata dalle direzioni generali del ministero degli Affari esteri. 


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