Vivarelli (Confsal): “I servizi in appalto alle cooperative devono essere internalizzati dalla Asl”

di Redazione | 09 Luglio 2021 @ 16:10 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – “I servizi in appalto alle cooperative private per la Asl 1 di Avezzano-Sulmona-L’Aquila devono essere internalizzati. Si è già perso troppo tempo e sono state sprecate enormi risorse che hanno portato alla creazione di un precariato diffuso. Pretendiamo che la Regione Abruzzo si muova immediatamente, i percorsi legali e le sentenze in tal senso per dare dignità a centinaia di lavoratori e per assumerne altri, vista la cronica e non più sostenibile carenza di personale nella sanità pubblica, ci sono e vanno utilizzati”.

Esordisce così in una nota Marcello Vivarelli, segretario di categoria terziario della Confsal dell’Aquila, che rilancia l’appello alla Asl aquilana e alla Regione Abruzzo “Affinché si faccia ciò che altrove è già stato fatto, come ad esempio in Puglia, dove la Asl di Bari ha internalizzato circa 450 lavoratori, in quel caso tra autisti e ausiliari soccorritori e operatori Cup”.

“Internalizzare – continua Vivarelli – significa far risparmiare soldi all’azienda e garantire diritti che i lavoratori delle cooperative non hanno. Internalizzare significa investire meglio nei lavoratori, metterli in condizioni tali da poter garantire servizi più efficienti, significa togliere una volta per tutto il precariato che li costringe quasi sempre a svolgere le stesse mansioni di chi invece è regolarmente assunto dalla Asl”.

“Inoltre – prosegue il sindacalista – è ora di chiarire una volta per tutte che bandire i concorsi per le assunzioni nella Asl non equivale a tagliare i lavoratori delle cooperative. La strada dei concorsi è una strada completamente diversa rispetto a quella dell’internalizzazione dei servizi per cui i lavoratori possono già contare sulla clausola sociale ma non sull’assunzione diretta, spesso dopo anni di esperienza anche se segnata da contratti deboli e dunque ‘aggredibili’”.

“Riteniamo che questa battaglia sia sacrosanta e siamo pronti ad azioni forti in ogni sede – conclude Vivarelli – e ci aspettiamo una concreta collaborazione da parte delle altre sigle sindacali. Basta con i lavoratori di Serie A e di Serie b, basta con le disparità di trattamento e basta con le ‘storielle’ sulla impossibilità di procedere con l’internalizzazione dei servizi. È ora che chi ha il compito di rimettere in piedi la sanità pubblica piegata ulteriormente dall’emergenza Covid-19 faccia ciò che si deve fare”.


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