Vivarelli: “aCapo dice che il distretto sanitario Tornimparte riduce servizio ma non ci sono conferme”

di Redazione | 01 Dicembre 2021 @ 15:47 | ATTUALITA'
Vivarelli
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L’AQUILA – “La cooperativa aCapo mi informa del fatto che il Distretto sanitario di Tornimparte, per decisione della Asl 1 di Avezzano-Sulmona-L’Aquila, subirà una riduzione dei giorni di apertura dello sportello Cup vista la recente riapertura del Distretto di Pizzoli. Una notizia che però al momento non trova conferma da nessuna parte. Forse quello della aCapo è un a dir poco maldestro tentativo di giustificare una organizzazione del lavoro altrimenti priva di logica, con improvvisi cambi di sede per alcune dipendenti?”.

Lo afferma in una nota Marcello Vivarelli, segretario del settore Terziario del sindacato Fesica della provincia dell’Aquila.

“Non credo che dire una cosa del genere a un sindacalista sia una buona scelta da parte di chi da anni gestisce una ricca commessa per conto di un’azienda sanitaria così grande ed importante – prosegue Vivarelli -. Da parte mia, non ho potuto fare altro che informarmi con chi di dovere, ma non c’è stato alcun riscontro, dunque la struttura di Tornimparte non subirà ‘tagli'”.

“Parliamo di una ‘motivazione’, quella addotta dalla cooperativa aCapo – dice ancora l’esponente Fesica – che arriva dopo diverse e faticose interlocuzioni con la stessa cooperativa, sempre, ovviamente, con il massimo rispetto da parte di questa sigla sindacale, che però non hanno prodotto i risultati sperati ed hanno evidenziato una deficitaria e confusionaria gestione di certe situazioni con tutte le cattive conseguenze su chi, da precario, lavora seriamente e senza mai risparmiarsi, anzi, spesso e volentieri rimediando, pure durante le fasi più dure dell’emergenza Covid-19, a tante mancanze da parte di chi è proposto alla tutela e al buon funzionamento di questi servizi”.

“Inoltre – continua il sindacalista aquilano – non ho potuto fare a meno di preoccuparmi ulteriormente per la paventata riduzione di un fondamentale servizio pubblico del nostro territorio per il quale mi sono battuto, vedi la ‘storica’ vittoria per l’installazione della antenna wifi dopo anni di gravi disservizi e dopo diverse aggressioni verbali anche a danno di chi è iscritto a questo sindacato, e per cui ho promesso ulteriore impegno al fine di potenziarlo, non certo di ridurlo”.

“Spero che questa vicenda venga chiarita al più presto – conclude Vivarelli -. Nel frattempo, sarà mia premura muovermi con Fesica nelle sedi opportune al fine di tutelare, come sempre, chi si rivolge al sindacato e non cerca altre ‘strade’ per vedersi riconosciuti i propri diritti”.


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