Vittime cantiere San Pio, inchiesta della Procura e indagini della Asl

di Redazione | 14 Marzo 2021 @ 15:44 | CRONACA
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L’AQUILA – Sono stati recuperati intorno all’una della notte i corpi dei due sfortunati operai, un romeno a un macedone, morti nel crollo di un vecchio fabbricato, nel centro del piccolo comune di San Pio delle Camere, ad una trentina di chilometri dall’Aquila, avvenuto ieri pomeriggio, all’interno del quale erano in atto un intervento post terremoto, in particolare una demolizione. L’operazione è stata molto difficoltosa perché il crollo ha reso pericolante la struttura quindi prima di trovare i due corpi i soccorritori hanno dovuto procedere alla messa in sicurezza: sul campo oltre ai vigili del fuoco dell’Aquila, ai carabinieri, accorsi per primi, agli operatori del 118 e della protezione civile, è giunto da Roma uno speciale reparto dei vigili del fuoco.

Intanto, proseguono a ritmo serrato le indagini della Procura della Repubblica dell’Aquila per fare luce su una tragedia che ha sconvolto una intera comunità dove il 41enne romeno Cristian Susanu e il 61enne macedone Dzevdet Uzeiri, erano ben inseriti è molto apprezzati. Il Pm di turno, Simonetta Ciccarelli, che ieri ha seguito sul posto le operazioni di soccorso, ha aperto un fascicolo con la ipotesi di resto di duplice omicidio colposo e domani iscriverà sul registro degli indagati il proprietario della impresa edile che stava lavorando al cantiere, il direttore dei lavori e il direttore della sicurezza. Sul grave fatto indaga anche la Asl provinciale dell’Aquila per verificare le condizioni di lavoro e di sicurezza, anche considerando il fatto che la squadra di cinque operai stava operando di sabato.

Associazioni di categoria e Istituzioni, nell’esprimere cordoglio e vicinanza alle famiglie, sottolineano che si tratta delle prime due vittime in quello che viene considerato il cantiere più grande d’Europa in funzione dopo il terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009, quindi prossimo al 12esimo anniversario.


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