Vittima di bullismo, insegnante la costringe a chiedere a scusa ai compagni

Sanzione disciplinare per la docente

di Redazione | 30 Gennaio 2021 @ 06:19 | LA LEGGE E LA DIFESA
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Il Tribunale di Bologna ha confermato una sanzione disciplinare decisa dal preside ai danni di un insegnante.

Il Tribunale ha reso un quadro sulle responsabilità degli insegnanti durante lo svolgimento del loro lavoro. Il processo verteva sulla condotta di una professoressa delle superiori che aveva sanzionato una studentessa. Questa però aveva precedentemente denunciato al preside di aver subito atti di bullismo da parte dei compagni. 

L’insegnante non le aveva creduto e aveva dato per buona la ricostruzione dei fatti fornita dagli alunni , secondo i quali era la ragazza ad insultare. L’insegnante anziché fare le opportune verifiche si è limitata ad allontanare la ragazza. La studentessa ha ricevuto anche una nota disciplinare e le è stata fatta scrivere una lettera di scuse ai compagni. Le è stato, inoltre, fatto ammettere di aver copiato un compito; dulcis in fundo, ai compagni di classe è stata fatta scrivere una lettera al preside per biasimare il comportamento della ragazza. 

A quel punto però sono intervenuti i genitori che hanno segnalato i fatti al preside. Quest’ultimo ha sanzionato l’insegnante che a sua volta ha impugnato la sanzione davanti al tribunale. 

La difesa dell’insegnate davanti al giudice è stata davvero singolare. Secondo la docente le scelte fatte servivano solo a tutelare la ragazza. “Ci si chiede – scrive il Tribunale – cosa avrebbe fatto l’insegnante se avesse voluto sanzionare l’allieva, se per tutelarla la si è umiliata, isolata, messa alla gogna. Se dopo la contestazione non si comprendono gli errori commessi allora la censura è davvero una sanzione troppo modesta”.

E’ grave -secondo il giudice – la condotta di chi non segnala fatti del genere al dirigente scolastico. La normativa, come quella sul cyberbullismo, affidano anche agli insegnanti il compito di stare attenti a certe situazioni e minimizzare, o addirittura mettere alla gogna, chi subisce atti di bullismo è un comportamento da censurare. 


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