Vite spezzate, L’Aquila ricorda l’epopea della Liberazione

di Alessio Ludovici | 26 Aprile 2023 @ 05:00 | RACCONTANDO
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L’AQUILA – 78esimo anniversario della festa nazionale della Liberazione. Ieri mattina ha fatto capolino un sole primaverile ad illuminare le tante occasioni che gli aquilani si sono dati, nel corso dei decenni, per ricordare i concittadini e non solo vittime delle barbarie nazifascista e delle sue conseguenze.

Ad aprire i momenti di ricordo è stato come di consueto l’appuntamento alla lapide che ricorda le vittime del bombardamento alleato della vecchia Zecca, l’Officina Carte Valori dello stato, a Pile nel piazzale dello stabilimento ex Thales Alenia. Corsa contro il tempo degli operai comunali e dell’Asm, dalle prime luci dell’alba per pulire l’accesso flagellato dagli alberi caduti durante i violenti acquazzoni di ieri. Insieme al sindaco dell’Aquila i vertici della Banca d’Italia che per l’occasione hanno ristampato un volume (Vite spezzate, le ragazze della Banca d’Italia) scritto da uno dei loro dipendenti, Giorgio Di Gennaro, che ricorda le vittime, quasi tutte donne di quella giornata. E’ stata anche l’occasione per annunciare il trasferimento della lapide, per i prossimi anni, davanti la Stazione dell’Aquila in quello che è già denominato Piazzale caduti 8 dicembre. 

Alle 9.30, in piazza IX Martiri, il primo degli omaggi ai Nove Martiri aquilani, trucidati il 23 settembre 1943. Alle 10.30, quindi, alla Villa comunale, c’è stato l’omaggio ai Caduti della Patria, con l’alzabandiera e l’esecuzione dell’Inno nazionale, seguiti come sempre dalla deposizione di una corona, l’esecuzione del Silenzio e la lettura della preghiera per le vittime con la partecipazioni di autorità istituzionali e religiose. In mattinata, nelle frazioni di Onna e Filetto, le cerimonie di commemorazione dell’11 e del 7 giugno 1944, sentitissime dalla popolazione.  Infine, alle 11.30, alla caserma Pasquali Campomizzi, l’altro omaggio ai Nove Martiri, nel luogo dove vennero barbaramente uccisi. 
Parallelamente alle iniziative più istituzionali tanti gli appuntamenti, come già nei giorni passati, di gruppi, associazionismo e movimenti cittadini. Tra le vie del centro, nel pomeriggio, la “parata antifascista” e le mostre con immagini e racconti della resistenza. 


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