Vita notturna, Stratta: “Le regole vanno rispettate. Anche i genitori devono fare la loro parte”

di Alessio Ludovici | 10 Agosto 2022 @ 06:00 | ATTUALITA'
Fipe
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L’AQUILA – “Abbiamo partecipato all’incontro di venerdì scorso e c’è stata la massima disponibilità di tutti gli operatori a collaborare con il Comune e le forze dell’ordine per disincentivare e segnalare gli episodi che avvengono nelle piazze del centro storico. Siamo per il rispetto delle regole se c’è qualcuno che le viola va sanzionato, ma non tutto può essere scaricato sui commercianti”. E’ Daniele Stratta, della Fipe-Confcommercio dell’Aquila a spiegare il punto di vista dei commercianti sulle polemiche che riguardano il centro storico.

“Le vittime della maleducazione o di comportamenti fuori dalle righe siamo anche noi, siamo dei presìdi di sicurezza e finanziamo anche gli steward davanti ai locali”. Con fioriere e arredi rotti, o momenti di tensione o incandescenza da gestire, i commercianti sono spesso e volentieri i primi a fare i conti con certi disagi. 

“Non possiamo però essere considerati responsabili di tutto quello che succede in centro – spiega Stratta – o di quello che succede fuori dagli orari di apertura o in altre zone del centro storico, né del comportamento errato di alcuni”. “Noi facciamo il nostro lavoro. Crediamo però che anche le famiglie e i genitori debbano interrogarsi e prendersi la loro parte di responsabilità. C’è un problema educativo e non a caso anche nel nostro territorio le istituzioni lavorano e fanno progetti a riguardo. Dopo due anni di restrizioni e lockdown le persone, non solo a L’Aquila ma ovunque, escono di più e forse alcuni comportamenti dipendono da questo”.

Per quanto riguarda la violazioni di regole legate al rumore Stratta è chiaro: “Le regole ci sono e chi non le rispetta va punito” ma, spiega, “generalizzare e alimentare un clima esageratamente problematico rischia di non aiutare a risolvere le varie questioni”. 

Starà al Comune, che ha diversi assessorati coinvolti nella gestione del centro storico, decidere tempi e modalità di una concertazione richiesta da più parti. Vanno affrontate vicende complesse e non sempre connesse tra di loro, come ad esempio alcuni episodi di vandalismo: se si riflette sul luogo di certi episodi è difficile trovare un collegamento diretto con i locali ed è noto anche che molte delle bottiglie che si ritrovano il giorno dopo in città vengono portate da casa.

 Di partecipare “al tavolo” con il Comune lo hanno chiesto anche alcuni dei residenti che in queste settimane si sono raccolti in un’associazione, “Cittadini per il centro storico”, per dire la loro. Il Comune, per bocca del vicesindaco Raffaele Daniele, ha promesso di incontrare tutti, anche i residenti e gli abitanti del centro a partire da settembre e nel frattempo il settore Ambiente dell’ente lavora all’iter del piano del rumore che dovrebbe quanto meno aiutare a regolamentare in modo più puntuale una delle problematiche sollevate, quella della musica fuori dai locali. 


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