Violenza di genere, dal Csm linee guida per la trattazione dei procedimenti

di Redazione | 13 Giugno 2020 @ 14:54 | ATTUALITA'
semplici insulti maltrattemnti
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ROMA – La maggior parte degli uffici requirenti è intervenuto immediatamente nei casi urgenti, ascoltando le persone offese, eventualmente da remoto, elemento che viene ritenuta una prassi virtuosa.

È quanto emerge dalla delibera del Csm del 4 giugno scorso, che dà conto degli esiti del monitoraggio sui procedimenti per violenza di genere e domestica in relazione all’emergenza sanitaria e al connesso incremento di rischio di esposizione alla violenza domestica. Nello specifico, sono state esaminate linee guida e prassi applicative, per individuare le best practices funzionali a offrire la miglior tutela a donne e minori.

Con riferimento alla diminuzione delle notitiae criminis, la delibera indica come prassi virtuosa quella di creare nei singoli uffici presidi dedicati alla presentazione delle denunce (eventualmente in collaborazione con l’avvocatura) e di mettere il difensore in condizione di trasmettere integrazioni, documenti e istanze anche in via telematica.

Quanto alla misura precautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, si è riscontrato un netto calo nell’applicazione, anche in ragione del fatto che la misura non era fra quelle escluse dalla sospensione e non era prevista la partecipazione da remoto all’udienza di convalida.

Quanto agli incidenti probatori dichiarativi, la delibera invita a valutare le esigenze di urgenza e indifferibilità. Quanto alle misure cautelari, si indica come preferibile la soluzione di allontanare dalla casa familiare l’autore della violenza e non la vittima e di utilizzare – nei casi più gravi – il braccialetto elettronico in luogo dell’ingresso in carcere.

Con riguardo alla fase dibattimentale, la delibera invita a bilanciare, nella fissazione delle udienze, le esigenze di tutela della salute e la necessità di evitare la vittimizzazione secondaria.

Quanto al settore civile e minorenni, la risoluzione analizza le problematiche connesse agli ordini di protezione e alla regolamentazione degli incontri genitori figli e di quelli propedeutici all’adozione.


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