Violazione della privacy, alla Pubblica amministrazione il 71% delle sanzioni

di Redazione | 11 Maggio 2021 @ 06:00 | LA LEGGE E LA DIFESA
Partecipazione democratica
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Pubblica amministrazione poco virtuosa, almeno in tema di privacy a giudicare dai dati del Garante. Il 71% delle sanzioni emesse riguarda proprio procedimenti di enti pubblici. Se Sparta piange Atene non ride però. Nel settore privato il fenomeno è in crescita.

Dal 2020 il Garante ha emesso 80 ordinanze-ingiunzioni, 57 sono state indirizzate a pubbliche amministrazioni e 23 a privati. Quelle private fanno notizia per gli importi, spesso milionari, mentre quelle rivolte agli enti pubblici preoccupano per la loro capillare diffusione, sia nelle amministrazioni centrali sia tra enti locali.

Nel mirino del Garante un po’ tutto l’arcipelago del settore pubblico. Comuni, forze dell’ordine, una capitaneria di porto, ministeri, scuole, unitersità, asl e ospedali. I Comuni sono la fetta più consistente, il 31% del totale. 

Le cifre, elaborate da Italia Oggi, raccontano di un paese in affanno nell’attuazione della normativa, in particolare del Regolamento Ue sulla protezione dei dati, immediatamente esecutivo in tutti i paesi membri come per tutti i regolamenti Ue. 

I problemi riguardano, come detto, anche il settore privato, con imprese come gli operatori di telecomunicazioni e di marketing, ma anche operatori della ristorazione, dei trasporti e del mondo della distribuzione.

Non c’è solo il dolo, spesso proprio l’incapacità di stare dietro alle innovazioni normative di questi anni. Mancano poi ancora pezzi di normativa, di regolamenti attuativi che complicano ancora di più la situazione esponendo in molti alla violazione delle regole. 


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