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Villaggio Esercito all’Aquila, il centro storico diventa spazio aperto

Inaugurato all’Aquila il Villaggio Esercito per il 165esimo anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano. Fino al 5 maggio il centro storico ospita stand, mezzi, dimostrazioni e cerimonie, con il cuore delle iniziative tra corso Vittorio Emanuele e piazza Duomo

L’AQUILA – Il nastro tricolore tagliato sul corso, l’alzabandiera, gli alpini schierati sotto i portici, i mezzi militari parcheggiati davanti alla basilica di San Bernardino. Il centro storico dell’Aquila cambia volto per accogliere il Villaggio Esercito, inaugurato in occasione delle celebrazioni per il 165/o anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano.

Alla cerimonia di apertura sono intervenuti il prefetto dell’Aquila Vito Cusumano, il sindaco Pierluigi Biondi e il Generale di Corpo d’Armata Gianpaolo Mirra. Il villaggio resterà aperto al pubblico fino al 5 maggio, ogni giorno dalle 10 alle 20.30, con aree espositive, materiali, tecnologie, simulatori, spazi dedicati all’addestramento e stand informativi.

Il villaggio sul corso

Il percorso si sviluppa lungo corso Vittorio Emanuele e nelle aree centrali della città, trasformate per alcuni giorni in un grande spazio aperto alla cittadinanza. Tra gli allestimenti ci sono postazioni dimostrative, equipaggiamenti, mezzi operativi, materiali tecnici, pareti per attività addestrative e spazi dedicati all’orientamento professionale. In esposizione anche dotazioni utilizzate nelle attività militari, strumenti per l’addestramento e materiali informativi per chi vuole conoscere più da vicino la vita nelle Forze Armate.

Davanti a San Bernardino, la presenza dei mezzi militari richiama l’attenzione di residenti e visitatori. La cornice è quella del centro storico aquilano, con il passaggio continuo tra luoghi della ricostruzione, palazzi restaurati, spazi pubblici e presidi dell’Esercito. Una scelta non casuale, nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura 2026.

“Il villaggio non vuole essere una semplice esposizione di mezzi, equipaggiamenti e materiali”, ha spiegato Mirra, “ma un luogo di incontro, di dialogo aperto, un’occasione per conoscere più da vicino le nostre armi, le nostre specialità e le capacità dell’Esercito”.

Il legame con L’Aquila

Nel suo intervento, il generale ha richiamato il rapporto tra la città e la Forza Armata, ricordando anche il ruolo dei militari dopo il terremoto del 6 aprile 2009. “Quest’anno l’Esercito ha scelto di festeggiare il suo anniversario in questa bellissima città per dare un doveroso tributo a una terra che incarna il concetto di resilienza”, ha detto. “Una città che, pur fortemente colpita dal traumatico sisma del 6 aprile 2009, ha saputo rialzarsi, basandosi sull’energia e sulla forza della propria popolazione, ma anche sulla sua storia e sulla sua cultura”.

Rispondendo a una domanda sulla scelta dell’Aquila, Mirra ha parlato di “una scelta naturale”. “L’Aquila incarna i valori della resilienza, della capacità di rialzarsi dopo eventi traumatici, della capacità di mantenere solide le proprie radici ma di guardare con determinazione al proprio futuro”, ha aggiunto.

Il sindaco Pierluigi Biondi ha richiamato il ruolo svolto dai militari nei momenti più difficili della città. “Questa città non può che tributarvi la gratitudine di cui vi parlavo prima”, ha detto, ricordando la presenza dell’Esercito dopo il sisma, durante gli incendi e nella fase del Covid.

Nel ricordo del primo cittadino, un pensiero speciale è andato ai giorni dell’immediato post sisma: “Qui c’erano le donne e gli uomini dell’Esercito Italiano che non soltanto tutelavano la cittadinanza, non soltanto collaboravano in maniera determinante nell’accoglienza e nella consolazione della popolazione, ma anche prevenivano reati odiosissimi come quelli predatori”.

Il programma fino al 5 maggio

Le celebrazioni proseguiranno nei prossimi giorni con iniziative pubbliche, concerti delle fanfare militari e momenti istituzionali. Lunedì 4 maggio, alle 19, l’Auditorium del Parco ospiterà la serata musicale con la Banda dell’Esercito.

Il momento conclusivo è previsto martedì 5 maggio in piazza Duomo, con la cerimonia militare alla presenza delle autorità. La mattinata si aprirà alle 9.30 con la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti, seguita dallo schieramento della brigata e dall’inizio ufficiale della cerimonia alle 10.15. In programma anche l’aviolancio dei paracadutisti del Reparto Attività Sportive e il sorvolo degli elicotteri dell’Aviazione dell’Esercito.

La chiusura delle celebrazioni è prevista nel pomeriggio, con l’ammainabandiera e la conclusione delle attività del villaggio. Fino ad allora il centro dell’Aquila resterà attraversato da uniformi, stand, mezzi e visitatori: una presenza militare che, almeno per questi cinque giorni, diventa anche racconto pubblico di storia e rapporto con la città. (Video di Gigi Benedetti)