Vieri “Mancini bravo e testardo, Italia tra le top al mondo”

di admin | 18 Giugno 2021 @ 12:04 | SPORT
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ROMA (ITALPRESS) – “Locatelli è un grande giocatore e quest’anno l’ha dimostrato. Se poi giochi così con l’Italia all’Europeo, tutto si ingrandisce”.

Anche Christian Vieri è rimasto ‘folgorato dalla grande performance di Manuel Locatelli, ieri sera assoluto mattatore con la Svizzera e autore di una doppietta. Per l’ex bomber azzurro, però, se l’Italia sta rubando i cuori di tutti agli Europei il merito è del collettivo e del suo tecnico.

“E’ una grande Italia, ma è già da due anni che Italia gioca così – spiega ‘Bobò Vieri, 47 anni, in occasione della quarta puntata della rubrica Italpress “Primo Piano speciale Euro2020″, condotta da Claudio Brachino –. Dopo il disastro della mancata qualificazione ai Mondiali, non era il momento adatto per Mancini per presentarsi ad allenare la Nazionale. Rischiava di fare brutte figure ma Roberto è testardo, molto bravo e sa gestire i giocatori di qualità, tanto da costruire, piano piano, una squadra di giovani con talento. Secondo me è dal 2006 che non c’era un’Italia con questa qualità: c’è un pò di esperienza e gioventù, oggi come oggi è tra le nazionali più forti del mondo”. Vieri, ex attaccante di Juventus, Lazio, Inter Milan, Fiorentina e Atalanta, non è rimasto stupito nemmeno di fronte alle scorribande di Domenico Berardi: “Sembra tutto più bello e facile perchè sono bravi. Il problema è quando hai giocatori scarsi e non riesci a fare un uno-due, uno stop, un cross… Ora finalmente siamo tornati ad avere giocatori di qualità, che fanno sempre la differenza sin da quando è nato il calcio. Se poi riesci ad averne tanti in una squadra…”.

Vieri, impegnato nel progetto sempre più vincente della ‘BoboTv’, dà un suo giudizio anche su Ciro Immobile: “Ha cominciato con tanta pressione, con la Lazio fa sempre tanti gol e in Nazionale deve dimostrare la sua grandezza. Ha iniziato alla perfezione, con due due gol in due partite. Ieri ha avuto qualche occasione in più ma va benissimo, l’importante è crearsi le chance. E’ vivo e ha tanta voglia, per noi è decisivo avere un finalizzatore del gioco di squadra”. Detto che il cambio del modulo nel secondo tempo nulla toglie o aggiunge alla squadra (“Puoi giocare a tre o a quattro dietro, quando tutti sono disposti al sacrificio ci sta”), Vieri termina ‘suggerendo all’amico Mancini un pò di turn-over per la sfida di domenica con il Galles: “L’Europeo, come un Mondiale, è duro perchè si gioca ogni tre giorni e si spende tanto a livello fisico e mentale. Col Galles, secondo me, Mancini deve far riposare metà squadra”. (ITALPRESS).


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