Viale Rendina, al via i lavori: due bypass per collegarsi al tunnel e ai giardini terrazzati

di Alessio Ludovici | 29 Dicembre 2022 @ 14:03 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – La svolta c’è stata una mattina alle 8, quando Roberto Santangelo e il direttore amministrativo del consiglio regionale, Paolo Costanzi, sono andati a trovare Cristina Collettini, nuova Soprintendente per le province di L’Aquila e Teramo, per trovare sbloccare l’iter dell’opera. E’ lì che è nata l’idea che stamattina è diventata a tutti gli effetti un nuovo cantiere cittadino. Sì perché le prime ipotesi di un collegamento meccanizzato tra viale Rendina e il terminal erano risultate troppo impattanti per le mure. Trovata la soluzione è stato un percorso in discesa. Lo ha ripercorso stamattina Paolo Costanzi durante il taglio del nastro del cantiere al quale hanno partecipato il presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Lorenzo Sospiri, il vicepresidente Roberto Santangelo, il sindaco della Città dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e Salvatore Provenzano, responsabile dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila (Usra), oltre naturalmente alla stessa Cristina Collettini.

A maggio 2022 è stato fatto il nuovo progetto ha ricordato Costanzi, poi la gara d’appalto e adesso siamo ai lavori. Dureranno 265 giorni, da contratto ma il responsabile del Consorzio Pangea ha spiegato che punta a chiudere prima. 

Una piccola sfida ingegneristica, si lavora sotto terra perché vanno costruiti due bypass, uno  sfocerà nel giardino con tre terrazzamenti che si sta realizzando sopra il terminal, e l’altro di 45 metri che si ricollegherà al tunnel del terminal. Gli interventi fuori terra consisteranno solo nei fine corsa dei due vani ascensori, che saranno mitigati con rivestimenti in pietra della stessa fattura dei muraglioni esistenti sul tracciato.

L’obiettivo è la riduzione della circolazione e della sosta di auto nei pressi della zona Sud del centro storico favorendo l’utilizzo del terminal Lorenzo Natali e stimolando nuove forme di mobilità alternative alle auto. L’intervento, poco più di 2milioni di euro il costo totale, è finanziato per una parte da fondi comunitari per il riordino urbano della sede del Consiglio regionale dell’Abruzzo, giusta Deliberazione CIPE n. 48 del 10 agosto 2016. Un finanziamento scaturito a seguito dell’accordo di programma tra il Comune di L’Aquila ed il Consiglio regionale dell’Abruzzo per la messa in atto di alcuni interventi riportati nel Masterplan approvato dal Comune di L’Aquila e dal Consiglio regionale dell’Abruzzo con Deliberazione di Ufficio di Presidenza n. 111 del 2 agosto 2016. Il resto è finanziato dal Fondo Complementare del Pnrr.

“Sono convinta – ha spiegato Cristina Collettini – che le comunità hanno due diritti fondamentali. Il primo è trovare un sostegno e in questo caso le istituzioni hanno collaborato e trovato una soluzione di qualità. Il secondo diritto della comunità è avere spazi di qualità, le nostre città sono d’arte e hanno una storia profonda, noi dobbiamo tutelare questa storia ma dobbiamo anche riuscire a capire che noi siamo parte della storia, e l’architettura moderna e contemporanea hanno il pieno diritto di entrare nella nostra storia. Se riusciamo a far dialogare l’antico e il moderno abbiamo fatto il nostro lavoro.”

Soddisfazione hanno espresso anche Lorenzo Sospiri che ha ricordato il ruolo determinante della Soprintendenza e Roberto Santangelo che ha voluto ringraziare anche Tonino Di Stefano e Carla Mannetti: “Un’opera realizzata in continuità con l’amministrazione che ci ha preceduto e che oltre al collegamento potrà vantare anche parco urbano dove potranno passeggiare le famiglie i bambini”.

Un plauso alla Soprintendenza anche da parte del sindaco Pierluigi Biondi: “Un’opera che si realizzerà grazie all’intelligenza della Soprintendenza e devo ringraziare Cristina Collettini perché si è calata nella realtà aquilana con grande passione accompagnandoci in scelte coraggiose, senza derogare al ruolo di tutela ma con uno sprone a fare le cose anche nuove ma fatte bene. 

Taglio del nastro, con la presenza anche dei protagonisti iniziali dell’operazione, Stefania Pezzopane, allora in parlamento, e l’ex presidente del consiglio regionale Giovanni Di Pangrazio

 


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