Viaggio in aero ai tempi del covid: fino a 25mila euro di multa per chi non indossa la mascherina

di Cristina D'Armi | 10 Febbraio 2021 @ 07:00 | ATTUALITA'
Viaggio in aero ai tempi del covid
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L’AQUILA – Viaggio in aero ai tempi del covid. La pandemia da covid-19 ha cambiato le abitudini quotidiane, viaggi compresi.  Al di là dei problemi relativi al divieto di spostamento tra regioni, cancellazioni, dei voli e riduzione di tratte e  frequenze, viaggiare attuando le nuove normative diventa un’impresa sempre più ardua.

Oltre al passaporto vaccinale, ai test rapidi, e alla richiesta da parte di alcuni Paesi di presentare il risultato del tampone molecolare non più vecchio di 72 ore già all’imbarco, vanno sempre attuate le norme di sicurezza che, già da un anno, sono entrate nella nostra routine.

Viaggio in aero ai tempi del covid

Arrivando in aeroporto si possono notare le stesse disposizioni di sicurezza della città. Prima di entrare bisogna necessariamente misurare la temperatura, poi, una volta dentro, è obbligatorio rispettare la distanza minima di sicurezza e indossare le mascherine.

Dopo un primo approccio rilassato alle regole, anche a Bordo valgono le stesse normative. Per far rispettare la distanza minima tra un passeggero e l’altro,  un posto a sedere rimane vuoto. Ribadire l’utilizzo della mascherina, soprattutto in uno spazio chiuso e stretto come quello di una cabina, sembrerebbe scontato. Eppure non mancano i trasgressori ed i negazionisti che si rifiutano di indossare i dispositivi di sicurezza.

Fino a 25mila euro di multa per chi non indossa la mascherina

Due passeggeri  stavano volando dalla Repubblica Dominicana a Mosca, non curanti dei ripetuti inviti da parte del personale di bordo di indossare la mascherina. Durante il tragitto, il pilota si è messo in contatto con la polizia federale tedesca. Una volta atterrati a Francoforte, scalo previsto nella tratta, gli agenti hanno comminato una multa pari a 25.000€ a testa. L’importo così salato è stato dovuto al fatto che il caso è stato trattato come una violazione della legge di sicurezza aerea e non di quella federale che tutela la sicurezza sanitaria. Per casi simili a questo, la Delta Airlines, invece, ha creato “lista nera” dei passeggeri indisciplinati. In meno di un anno sono già 800 i passeggeri nella black list.

Secondo uno studio di Harvard T.H. Chan School of Public Health, se tutti i passeggeri rispettassero le normative di sicurezza imposte dalle compagnie, viaggiare in aereo sarebbe meno rischioso di andare al supermercato.

 

 


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