Via Sallustio, all’improvviso la Beata Antonia: com’era, come sarà?

di Alessio Ludovici | 16 Settembre 2021 @ 06:00 | ATTUALITA'
via sallustio
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L’AQUILA – Siamo abituati con gli abbattimenti di questi anni a scorgere viste nuove di punti e monumenti cittadini. Ma questa volta la sorpresa è stata tanta. Siamo in via Sallustio, il vicolaccio, tornato tale dopo il sisma, dimenticato da piani di ricostruzione e rigenerazione per anni, almeno fino a quando non sono stati i cittadini stessi a proporre qualcosa. Qui la ricostruzione praticamente sembra appena cominciata.

Ultimamente si è cominciato finalmente a lavorare sul grande aggregato in cui c’è il monastero della Beata Antonia, uno dei luoghi più belli della città secondo qualsiasi esperto. Dello stesso aggregato fanno parte anche i due edifici moderni, “incongrui” che su via Sallustio occupavano l’area da Piazza Fontesecco, angolo via Sassa, all’imbocco di via dei Gaglioffi.

Il primo è stato abbattuto questa estate. Un grande abbattimento che ha incuriosito i tanti turisti transitati per via Sallustio direzione 99 cannelle. Sotto anche alcuni ritrovamenti archeologici, sui quali c’è il massimo riserbo.

Poi è stato la volta del palazzo più in alto, in questi giorni. Dalle sue finestre già si scorgeva il chiostro della Beata Antonia. Con l’abbattimento è comparso in tutta la sua bellezza il complesso della Beata Antonia (in foto di Cesare Ianni). Sarebbe straordinario poterne recuperare la vista alla strada. In teoria il palazzo sarà ricostruito. Il consiglio comunale ha approvato l’anno scorso, con 20 favorevoli, 8 astenuti e nessun contrario, la ricostruzione dell’edificio, di proprietà di una congregazione femminile. In teoria non c’è nulla da fare quindi. Ma il posto è bellissimo, sarebbe un colpo da novanta poter recuperare questo ampio spazio aperto, rivalorizzando finalmente uno dei siti più belli che sarà oggetto di un intervento separato di ricostruzione, pubblica in questo caso. E’ la richiesta dei cittadini, tanti, sui social, che chiedono coraggio e idee nuove. Non possiamo che girare la richiesta al Comune e alla proprietà, sperando ci sia il modo di raccogliere questa istanza. 


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