Via Campo di Fossa, scontro sulle spese legali alle famiglie

Il Comune: "Atto dovuto". Interrogazione di Giannangeli

di Redazione | 17 Gennaio 2023 @ 14:32 | LA LEGGE E LA DIFESA
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L’AQUILA  –  Continua a tenere banco la vicenda di via Campo di Fossa, che ha avuto un clamore mediatico non indifferente e non è ancora conclusa.  L’Avvocatura del Comune dell’Aquila, in una nota, ha voluto chiarire l’ultimo elemento che ha generato una certa polemica ossia la richiesta, da parte del Comune, delle spese legali alle famiglie di alcune vittime che avevano citato il Comune in giudizio. In risposta alla lettera del Comune alle famiglie, Simona Giannangeli, capogruppo di L’Aquila coraggiosa ha depositato questa mattina un’interrogazione in consiglio comunale.

“Si è trattato di un atto dovuto” spiega l’avvocatura in una nota. “Rincresce averlo dovuto fare, soprattutto per via della delicatezza della questione e della piena consapevolezza che la tragedia del sisma resterà una ferita sempre aperta soprattutto per le famiglie di coloro che quella notte del 6 aprile 2009 ci hanno lasciato, ma la pubblica amministrazione è obbligata a riscuotere i propri crediti; in caso contrario, il danno erariale è acclarato. E, peraltro, l’avvocatura del Comune dell’Aquila ha inoltrato al difensore delle famiglie delle vittime unicamente una lettera di cortesia, rappresentando l’esistenza di tale credito, come tale liquidato nella sentenza del giudice.”

La nota ripercorre quindi la vicenda: “Ci si permette di ripercorrere sinteticamente la dolorosa vicenda. 11 familiari delle vittime del crollo dell’edificio di via Campo di Fossa n. 6 avviarono nel 2015 quattro distinti giudizi contro il Comune dell’Aquila, i Ministeri dell’Interno e delle Infrastrutture e dei Trasporti e gli eredi del costruttore dell’edificio, chiedendo risarcimenti per diversi milioni di euro. Il Comune si costituì in tutti i giudizi documentando la propria totale estraneità rispetto ai gravi difetti progettuali e costruttivi che avevano innescato il crollo. Vennero richiamati anche gli esiti delle indagini, estremamente approfondite, che aveva svolto la Procura della Repubblica subito dopo il sisma, dalle quali erano emerse in maniera precisa ben individuate responsabilità, sia nella progettazione che nell’esecuzione dell’edificio, sia nei controlli di sicurezza riservati allo Stato.  Nonostante tali precisazioni e la dimostrazione della mancanza di ogni responsabilità da parte del Comune, gli attori portarono avanti le loro domande contro il Comune fino alla sentenza, pronunciata dal Tribunale il 10 ottobre scorso. Con tale provvedimento, n. 676/2022, il Tribunale ha stabilito le responsabilità dei Ministeri e degli eredi del costruttore, che sono tenuti al pagamento dei risarcimenti e delle spese di giudizio in favore dei ricorrenti; il Tribunale ha altresì completamente assolto il Comune da qualsiasi responsabilità e condannato i ricorrenti al pagamento delle spese di giudizio. La sentenza è esecutiva per legge; non avendo avuto nessun contatto con gli attori ed il loro difensore, come detto all’inizio, l’Avvocatura comunale ha indirizzato a quest’ultimo una lettera di cortesia invitandolo a contattare i suoi clienti per il pagamento del debito verso il Comune. Si ribadisce che, per evitare il danno erariale e le conseguenti responsabilità, ogni Ente Pubblico è obbligato a riscuotere i propri crediti.”

L’interrogazione di Simona Giannangeli chiede invece un chiarimento sulla vicenda e su questa richiesta da parte dell’avvocatura comunale, “laddove – scrive la consigliera – era nella facoltà di non farlo. La Giannangeli chiede inoltre di sapere se il Comune intende portare avanti la richiesta “assolutamente inopportuna e irrispettosa”.

Spese legali familiari vittime sisma L’Aquila, Fina: “Scelta inopportuna, ci aspettiamo passo indietro” 

“La scelta del Comune dell’Aquila di richiedere ai familiari delle vittime le spese legali nell’ambito di un procedimento così delicato, che tanta attenzione ha suscitato a tutti i livelli, è quanto meno inopportuna”: la dichiarazione è del senatore Michele Fina, segretario del Partito Democratico abruzzese. 

Fina prosegue: “I familiari delle vittime non meritano un simile trattamento, peraltro dopo una sentenza che è arrivata alla scandalosa attribuzione di una parte della colpa ai loro cari. Ci aspettiamo una riparazione e un passo indietro da questa richiesta da parte del vertice politico dell’ente, dal sindaco stesso”.

 


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