Vertenza Tecnocall, spiragli da Roma. Rientra in ballo la clausola sociale?

di Alessio Ludovici | 23 Gennaio 2024 @ 06:00 | POLITICA
vertenza tecnocall
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Flebili speranze per riaprire la partita della clausola sociale per i 100 lavoratori Tecnocall dell’Aquila (ma la vertenza è nazionale e riguarda diverse città). Paradossalmente a riaccendere la speranza è stato proprio l’esito dell’asta dedicata ai fornitori di elettricità che si accaparreranno circa 4,5 milioni di utenti in uscita dal mercato tutelato (abbiamo spiegato qui la situazione).

Ad aggiudicarsi la maggiorate dei lotti, infatti, sarebbero stati Enel ed Hera, player che, da quanto trapelato, non avrebbero grande interesse a far cassa sulla pelle dei lavoratori e, anzi, gradirebbero la disponibilità di operatori formati, di grande esperienza ed affidabilità. Ecco allora che nei corridoi del potere romano quello che prima era dichiarato impossibile, la clausola sociale, diventa improvvisamente un’opportunità concreta.

Ieri mattina, intanto, i lavoratori sono tornati con una delegazione a palazzo Margherita dove era in programma il consiglio comunale. L’assise è stata sospesa e i capigruppo hanno incontrato la delegazione dei lavoratori che hanno ribadito di nuovo le loro richieste e sollecitato sforzi della politica locale. L’intervista ad Alessandra Petracca, Rsa Cgil


Print Friendly and PDF

TAGS