L’AQUILA – “Senza la presenza della committenza Hera, il tavolo della III Commissione resta privo dell’interlocutore chiave per la risoluzione della vertenza. È indispensabile la convocazione di tutte le parti in causa per riuscire a garantire un percorso realmente risolutivo”.
È questa la posizione espressa dalle Segreterie Regionali e dalle RSA di SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILFPC-UIL in merito all’annunciata convocazione, da parte del presidente Fabio Frullo, della III Commissione per il prossimo 16 settembre, dedicata alla vertenza Tecnocall.
Le organizzazioni sindacali ribadiscono come prioritaria la tutela dei 59 lavoratori coinvolti e, per garantire concretezza ed efficacia al confronto istituzionale, chiedono che il tavolo non si limiti al dialogo tra azienda, sindacati e istituzioni, ma preveda il coinvolgimento diretto e formale della committenza Hera.
“Hera rappresenta il nodo centrale della vicenda”
Come già emerso e condiviso trasversalmente nel corso dell’ultima seduta della Commissione, prima della pausa estiva, qualsiasi confronto che non veda la presenza della committenza rischia, secondo i sindacati, di rimanere privo della necessaria efficacia operativa.
Per questo motivo le organizzazioni chiedono al presidente Frullo di “onorare gli impegni presi”.
“Hera rappresenta il nodo centrale della vicenda e, pertanto, il suo coinvolgimento costituisce una condizione imprescindibile affinché la III Commissione possa incidere concretamente sulle prospettive occupazionali e sul futuro del sito aquilano”, sottolineano SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILFPC-UIL.
Le scriventi Organizzazioni Sindacali rivolgono pertanto un formale appello affinché si proceda con la massima tempestività alla convocazione ufficiale della III Commissione, attraverso le previste procedure istituzionali, garantendo la presenza di Hera al tavolo di confronto e dando così piena attuazione agli impegni assunti prima della pausa di Ferragosto.
“Serve un percorso serio e orientato a soluzioni concrete”
Le lavoratrici, i lavoratori e le loro famiglie, evidenziano i sindacati, “hanno bisogno di un percorso serio, trasparente e orientato a soluzioni concrete”, capace di restituire certezza e prospettive occupazionali.
L’annuncio della costituzione della III Commissione senza Hera al tavolo, secondo le organizzazioni sindacali, rischia di assumere “un valore esclusivamente formale e propagandistico”, anziché rappresentare uno strumento istituzionale capace di produrre risultati concreti.







