Verdeacqua L’Aquila, sit-in di lavoratori e Pd: “1000 giorni di chiusura”

Giallo sul nuovo bando per la gestione

di Alessio Ludovici | 07 Luglio 2021, @04:07 | POLITICA
pd e lavoratori verdeacqua
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L’AQUILA – Mille giorni di chiusura del complesso sportivo di Verdeacqua. Mille giorni di vita in bilico per 18 lavoratori che nel frattempo hanno dovuto aspettare o riorganizzarsi la vita in attesa conoscere il futuro del complesso. E’ la denuncia degli operatori, ormai anche senza cassa integrazione. Lavoratori della cooperativa Verdeacqua Smile che gestiva la piscina, che ancora aspettano una soluzione e che oggi hanno tenuto un sit-in di protesta proprio davanti Verdeacqua. Con loro anche una delegazione del Partito Democratico dell’Aquila, presenti tra gli altri i consiglieri comunali Stefano Albano e Stefano Palumbo, la coordinatrice delle Donne Democratiche, Eva Fascetti, il segretario dei Giovani Democratici, Paolo Antonelli, il segretario del circolo Arischia, Giorgio Loru.

“Questa struttura era un fiore all’occhiello della città e ormai è chiusa da tre anni”, ha commentato a margine del sit-in Stefano Palumbo. “Una chiusura contro ogni logica decisa da questa amministrazione. Stamattina, dopo la convocazione di questo sit-in, l’amministrazione ha dichiarato che ci sarà un nuovo bando, che ha i suoi tempi e a cui vanno aggiunti i tempi dei lavori-Tutto ciò è incompatibile con le esigenze della città e dei lavoratori”. Il riferimento di Palumbo è ad alcune dichiarazioni fatte dall’assessore Vito Colonna proprio ieri mattina poco prima del sit-in dei lavoratori. 

Il primo bando, andato deserto, prevedeva anche una clausola sociale a salvaguardia dei lavoratori, non si sa al momento se è prevista anche in questo nuovo bando che sarebbe in arrivo. 

“Un altro tassello negativo che si aggiunge al già triste panorama sportivo aquilano, – commentano in una nota gli esponenti Dem – che negli ultimi anni ha dovuto assistere, per esempio, al fallimento dell’Aquila calcio e della rugby. Dopo il fallimento della cooperativa che gestiva l’impianto sportivo, il Comune pubblicò un bando lo scorso inverno che prevedeva vincoli troppo onerosi per chiunque avesse intenzione di partecipare, dai costi di riqualificazione della struttura all’estinzione di un mutuo contratto in precedenza col Comune. In quell’occasione avvertimmo più volte sulla necessità di rivedere questi vincoli prima di procedere alla pubblicazione di un bando che chiaramente sarebbe andato deserto, soprattutto perché i tempi della pubblica amministrazione per scrivere un nuovo bando sono notoriamente lunghi. Questa tegola cade in primis sui 18 ex dipendenti, e relative famiglie, per i quali ormai è scaduta anche la cassa integrazione. 
Stamattina, poi, in seguito alla convocazione del nostro sit-in coi lavoratori davanti all’impianto sportivo, l’assessore Colonna ha dichiarato a un giornale locale che a fine luglio andrà in giunta la delibera per il nuovo bando, con un ottimo tempismo rispetto alla nostra iniziativa che sa di pezza dell’ultimo minuto. Ad oggi, comunque, manca ancora un atto concreto. Se il nostro sit-in è servito per smuovere una situazione in stallo da oltre due anni, siamo ovviamente contenti: peccato solo constatare che si debba ricorrere a queste manifestazioni per richiamare l’attenzione dell’amministrazione comunale.”

 


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