Venezia: l’hotel delle star di Hollywood venduto agli inglesi

di Lorenzo Mayer | 04 Agosto 2022 @ 06:15 | ATTUALITA'
hotel Excelsior, Lido di Venezia
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L’hotel Excelsior del Lido di Venezia, simbolo dell’ospitalità veneziana e della città lagunare in tutto il mondo: passa di mano. Acquistato dagli inglesi per una cifra vicina ai 104 milioni di euro. L’operazione milionaria, che ha concluso una lunga trattativa, si è conclusa venerdì con la firma tra Coima, gestore il fondo immobiliare che detiene la proprietà degli hotel Excelsior e Des Bains oltre alla concessione delle spiagge e una serie di beni collegati, e l’operatore alberghiero London& Regional Hotel. Il gruppo inglese era già da circa cinque anni gestore dell’hotel cinque stelle lusso in lungomare Marconi e principale azionista del fondo, ora è anche, a tutti gli effetti, il proprietario immobiliare.  L’albergo venne costruito nel 1907 da Giovanni Sardi per conto della Compagnia Italiana Grandi Alberghi (CIGA), presso il lungomare Guglielmo Marconi. Il palazzo venne edificato in appena 17 mesi di lavori, grazie all’ostinazione del suo proprietario e uomo d’affari veneziano Nicolò Spada, e inaugurato il 21 luglio 1908 con una sfarzosa cerimonia, alla presenza di tremila invitati provenienti da tutto il mondo e di oltre 30 mila veneziani. Nel giugno 1914, sulla terrazza al primo piano venne completata la Sala Stucchi in stile Luigi XVI. Il salone d’ingresso e i saloni interni assumeranno l’aspetto attuale solo dopo la devastante acqua alta del 1966, che causò notevoli danni agli edifici e alle strutture balneari. La realizzazione del Salone dei congressi, una delle prime strutture di questo tipo in un hotel di lusso, fu altresì determinante per la fama dell’albergo. Nel 1914 venne anche inaugurata l’esposizione degli artisti veneti “esclusi dalla biennale”, con opere di Guido Cadorin, Vittorio Zanetti Tassis, Bortolo Sacchi e molti altri. L’albergo era un importante polo mondano e culturale. Negli anni trenta la Mostra internazionale d’arte cinematografica e l’apertura della sede estiva del Casinò di Venezia aggiunsero valore e prestigio all’albergo Excelsior. Tra gli ospiti più illustri dell’albergo, si ricordano Barbara Hutton, i principi di Liegi Paola e Alberto II del Belgio, l’attore Errol Flynn, Edoardo VIII del Regno Unito, il mecenate Charles de Beistegui e Winston Churchill, oltre alle innumerevoli stelle del cinema, protagoniste del festival di Venezia. Hedy Lamarr vi passò la sua prima notte durante il viaggio di nozze con Fritz Mandl. Nel 1992 l’albergo è stato sottoposto a importanti lavori di restauro. Le camere che si affacciavano sulla strada sono state spostate all’interno dell’edificio, offrendo così la vista sul Cortile moresco, un superbo spazio interno che rievoca l’architettura moresca delle città andaluse, decorato con fontane, ruscelli e vegetazione.

Nel 1995 l’Hotel Excelsior è entrato a far parte della catena alberghiera Sheraton International, per poi passare nel 1998 sotto il marchio Westin del gruppo Starwood.

Coi,a ha dovuto fronteggiare un lascito di indebitamento finanziario, lasciato dalla precedente proprietà di Est Capital,  che ad oggi ammonta a circa 137 milioni di euro, di cui 92 milioni relativi all’Hotel Excelsior e beni ancillari e 45 milioni al compendio dell’Hotel Des Bains.

Nella gestione straordinaria attivata con il subentro di Coima è stata avviata e completata una serie di attività di ripristino, messa in sicurezza e ristrutturazione dell’Hotel Excelsior, di Palazzo Marconi e delle spiagge antistanti l’hotel, per le quali è stato altresì ottenuto il rinnovo delle relative concessioni per ulteriori 20 anni, attività che hanno consentito di mantenere operativo l’albergo e le spiagge anche durante la pandemia. Contemporaneamente alla gestione dei lavori di riqualificazione, Coima ha proceduto alla sostituzione del precedente gestore alberghiero individuando, in accordo con il ceto bancario, come comprovato partner di ospitalità London & Regional Hotels, il quale ha partecipato al progetto anche come investitore nel fondo, divenendone il principale quotista.

Le attività di presidio svolte da COIMA SGR dal 2015 ad oggi hanno consentito di preservare il valore dell’hotel, pur in un contesto storico critico come quello generato della crisi pandemica. La vendita dell’Hotel Excelsior è stata effettuata per un corrispettivo superiore all’indebitamento finanziario in essere relativo agli asset ceduti, generando quindi il rimborso integrale delle linee di finanziamento inizialmente concesse da Intesa San Paolo e Unicredit, ad oggi pari a circa 92 milioni di euro, e riducendo l’esposizione complessiva verso le banche. L+R proseguirà la gestione dell’albergo in continuità con quanto realizzato sino ad oggi, completando direttamente il piano di riqualificazione dell’immobile.

“L’operazione perfezionata – spiega sempre Coima in una sua nota –  rappresenta un contributo importante anche per il programma di recupero dell’Hotel Des Bains, chiuso nel 2010 da Est Capital, che aveva avviato un progetto di frazionamento in residenze di lusso iniziando i lavori di smantellamento e di demolizioni interne poi interrotti esponendo l’edificio ad un progressivo e accelerato degrado.

Coima, a seguito del subentro, ha escluso l’operazione di trasformazione residenziale, ritenuta non sostenibile né economicamente, né culturalmente rispetto al ruolo storico dell’albergo. Al fine di consentire una soluzione complessiva per rilanciare gli alberghi storici del Lido di Venezia, la società ha quindi presentato al ceto bancario un piano di ricapitalizzazione di complessivi 150 milioni di euro finalizzato a riabilitare l’Hotel Des Bains nel rispetto della sua destinazione originaria e nell’ottica del rilancio di un patrimonio storico-culturale nazionale, consentendo un piano di recupero sostenibile per il credito generato dalla gestione Est Capital, ammontante – dopo la cessione di Hotel Excelsior – a circa 45 milioni di euro, mantenendo la possibilità di generare benefici anche per i quotisti storici”.


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