Venezia Football Club, modello di sport e inclusione

di Alessio Ludovici | 06 Dicembre 2021 @ 06:00 | SPORT
Venezia disabilità
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VENEZIA – C’è un Venezia Football Club che arriva primo in serie A: modello di sport e inclusione. La società arancio-nero-verde, infatti, è il primo club della massima serie del calcio professionistico in Italia ad avere, al proprio interno, una squadra di Powerchair Football, il calcio in carrozzina.

Una novità importante, proprio nella settimana in cui si è celebrata, venerdì 3 dicembre, la Giornata Internazionale della disabilità. A Venezia ci sono importanti testimonial. Ecco questa nuova avventura sportiva. Si tratta di una disciplina sportiva nata in Francia nel 1978 per consentire a ragazze e ragazzi diversamente abili la pratica del calcio su carrozzine elettroniche. Oltre alla Prima squadra, il Settore giovanile, calcio femminile, il sodalizio lagunare allarga così i propri orizzonti, grazie alla collaborazione con la Polisportiva Terraglio di Mestre ed i suoi Black Lions Venezia (squadra Campione d’Italia di powerchair hockey). Due discipline hockey e calcio in carrozzina che hanno dei punti di contatto, ma ovviamente sono diverse tra loro: il calcio si gioca quattro contro quattro, in un campo da calcetto al coperto in palestra, con carrozzine che, grazie un ampio paraurti anteriore consentono ai giocatori di controllare e colpire un grande pallone da calcio (delle dimensioni di circa due volte e mezzo un pallone da calcio tradizionale) con l’obiettivo di fare gol. Il Venezia Powerchair Football parteciperà alla prima campionato nazionale di serie A.

Grande ispiratore dell’iniziativa è il mestrino Sauro Corò, sempre in prima linea a promuovere uno sport senza barriere, che si è lanciato in questa nuova avventura e ora dovrà seguire ben due discipline, calcio e hockey come allenatore-giocatore dei “mitici” suoi Black Lions Venezia, pluripremiati, ed ora anche nel ruolo di team manager, supervisore, e capitano di questa nuova “creatura”. ”Quando sono andato dal Venezia Football Club a parlare per proporre questo mio progetto, ho trovato fin da subito grande disponibilità e interesse. Fino ad ora di questo sport si erano disputate in Italia sono alcune partite amichevoli, o dimostrative, ma si tratta di una pratica in grande espansione a livello europeo: ad esempio il Manchester ha al proprio interno una formazione. Non posso che ringraziare il Venezia Football Club, a partire dal vicepresidente Andrea Cardinaletti, per questa grande opportunità. E’ per noi un grande orgoglio poter indossare questa maglia, per alcuni ragazzi, è un sogno che si realizza che avevano fin da bambini e rappresentare il club”.

Ecco come si svolgerà questo primo campionato nazionale: “Ci sono 12 squadre iscritte – prosegue Corò – e il Venezia è il primo club professionistico di serie A che vi partecipa. Per questa prima edizione, causa Covid, al fine di semplificare gli spostamenti e limitare le trasferte sono stati formati quattro gironi con tre squadre ciascuno. Il primo classificato di ogni raggruppamento si qualifica per le finali che mettono in palio lo scudetto”. Un sogno per il team formato da Matteo Bonato, Emanuele Cibin (viceallenatore), Matteo Damian, Ilaria Ruzza (capitano), Carlo Fanton, Alessandro Franzò (allenatore), Manuel Giuge, Patrick Granzotto, Ion Jignea, Timur Piatenco, Simone Ranzato (vicecapitano), Abel Zahirovic e Gabriele Zoggia. Nella prima partita di campionato vinta per 2-1 contro il team Viadana Warriors giocata in casa nel Palazzetto di via Penello a Mestre. I ragazzi hanno indossato in gara la stessa maglietta con cui giocano Okereke, Aramu, Modolo, Caldara e tutti i giocatori di Paolo Zanetti in serie A. A supporto della squadra in campo, c’è, in panchina uno staff altamente qualificato, coordinato da Corò, e formato da Michele Boscolo Sassariolo e Caterina Bastasin (dirigenti), nonché dagli appassionati volontari, e super tifosi dei ragazzi, Michele Franzò, Stefano Ranzato, Matteo Tizzo ed Erika Manesso.

“Siamo felici di poter avviare questa collaborazione con un’eccellenza sportiva del nostro territorio come il Venezia FC. – ha ricordato Davide Giorgi numero uno della Polisportiva Terraglio – d’ora in avanti il nostro impianto e la nostra città si apprestano a scrivere una pagina nuova dello sport italiano: si tratta di un vero e proprio passaggio culturale per il nostropotere evocativo del calcio potrà stimolare ragazze e ragazzi con disabilità a diventare atleti, facendo della pratica sportiva uno stile di vita. Aver trovato nella dirigenza del Venezia FC la capacità di cogliere questa grande opportunità rende davvero onore alla società del presidente Niederauer, che ringrazio a nome di tutto il mondo paralimpico sia veneziano che nazionale”.

“Siamo orgogliosi di aver intrapreso questo percorso assieme alla Polisportiva Terraglio – ha sottolineato il vicepresidente del Venezia Football Club – Andrea Cardinaletti – da ora in campo come Venezia FC Powerchair Football nel campionato nazionale, fieri di poter annoverare anche questi atleti tra coloro che competono indossando i nostri colori. Supportare iniziative di rilevanza sociale è il minimo che un club come il nostro possa fare, al fianco di messaggi e valori positivi che solo il calcio, in ogni sua forma, riesce a veicolare e amplificare con una certa efficacia.” Gianluca Santaniello, executive manager Venezia FC ha poi aggiunto: “Come primo club professionistico italiano a supporto di una squadra Powerchair Football, in linea con i trend europei, compiamo un passo concreto nell’abbattere barriere e costruire comunità.”

Il calcio può far sognare. Anche in carrozzina. Questo il messaggio che ha portato Venezia Football Club, Polisportiva Terraglio e Black Lions ha segnare il gol più bello.

Forza ragazzi!


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