Venezia: battesimo ufficiale per il Mose

di Cinzia Scopano | 03 Ottobre 2020 @ 11:33 | ATTUALITA'
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VENEZIA –  E’ il giorno del Mose a Venezia. Questa mattina, come da previsione, l’acqua alta ha interessato la laguna e, per la prima volta in via ufficiale, sono state attuate le operazioni di sollevamento delle paratoie del Mose, il modulo elettromeccanico per la salvaguardia di Venezia.

Le 58 paratoie mobili si sono sollevate in un’ora e 17 minuti.  L’inizio delle operazioni – secondo quanto riferito dal Consorzio venezia Nuova e dal Comune – è avvenuto alle ore 8,35 e si è completato alle 9,52 mentre a Venezia pioveva con un forte vento di scirocco. Il Centro maree del Comune ha rivisto la previsione del picco di acqua alta a 125 centimetri, rispetto ai 130 iniziali, verso mezzogiorno. Il sollevamento del Mose dovrebbe completarsi molto prima, per impedire al colmo di marea di entrare in città.

Le paratoie a riposo sono collocate sotto il livello dell’acqua in appositi cassoni di contenimento e, in questa fase,  sono visibili solo le spalle alle quali le paratoie sono incernierate. 

“Il test è andato bene”, ha confermato il provveditore alle opere pubbliche Cinzia Zincone. “Si apprezza una consistente differenza – ha spiegato – di altezza dell’acqua tra la parte difesa dal Mose e quella che non lo è. Un test giudicato positivamente, non filtra acqua”.

Soddisfazione sul primo giorno del Mose è espressa dall’Ente del Terzo Settore in Italia  Fispmed, Network internazionale dedicato al mediterraneo mar nero e presente in 39 paesi con propri soci e partner, istituzioni pubbliche e private che sulla propria pagina fb rileva:” mose funziona, si solleva dalla profondità delle acque lasciando ad ora Venezia all’asciutto. L’Italia e Venezia, la straordinaria e delicata città patrimonio dell’umanità, nonostante, mariuoli, truffatori, millantatori ha ottenuto un grande risultato tecnico, ha adeguato il sistema idrodinamico alle mutate esigenze del contesto territoriale. Nulla di nuovo! già in passato Venezia aveva dato grande prova di capacità e di coraggio con la scelta dei padri fondatori di deviare fiumi ed erigere i murazzi a difesa peritura. Ma a nostro avviso è solo l’inizio, il Mose è un sistema che si basa su tanti punti e aspetti che debbono essere completati e, tutto questo complesso meccanismo va gestito e manutenuto. Occorre vigilare, informare, promuovere a livello internazionale il tutto. Mai più arroganti e bassi approfittatori ma seri e bravi amministratori nella difesa dell’interesse comune che non sarà mai di tutti ma, la ricerca costante di soluzioni, dovrà far si che si avvicini il più possibile alla totalità delle aspettative. Ambiente e sviluppo anche grazie alle tecnologie sono evidentemente sempre più chiaramente compatibili. Felici del risultato vigileremo sul futuro. Complimenti agli artefici di tutto ciò.”

 


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