Velino. Due anni senza Valeria, Gianmarco, Gian Mauro e Tonino

La commemorazione dei quattro escursionisti travolti dalla neve due anni fa. Di Pangrazio: "Il loro ricordo, anche attraverso questo monumento che guarda alla nostra montagna, va preservato e mantenuto"

di Redazione | 24 Gennaio 2023 @ 19:43 | CRONACA
tragedia velino
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AVEZZANO – Valeria Mella, 25 anni, il fidanzato Gianmarco Degni, 26, gli amici Gian Mauro Frabotta, ingegnere di 33 anni e Tonino Durante, 60, vennero ritrovati morti dopo 28 giorni, seppelliti dalla neve, sui monti del Velino: era il 24 gennaio di due anni fa quando gli escursionisti vennero travolti da una valanga che non lasciò alcuno scampo, lasciando nel dolore la comunità marsicana e abruzzese.

Il Comune di Avezzano oggi pomeriggio ha commemorato i suoi quattro cittadini, con una cerimonia sobrie e un momento di raccoglimento, per dimostrare vicinanza alle famiglie. Alla cerimonia hanno partecipato anche i soccorritori e tutti coloro che hanno fatto parte della grande macchina delle ricerche. La cerimonia si è tenuta davanti al monumento loro dedicato, alla presenza dei familiari, degli amici e di numerose autorità civili e militari. “Il nostro prefetto che oggi è qui presente, la dottoressa Cinzia Torraco, – ha detto il sindaco Giovanni Di Pangrazio – ricordo benissimo che non fece mollare nemmeno per un solo istante le ricerche sul Velino. Saluto i genitori, i loro parenti e tutti coloro che sono qui riuniti nella giornata del dolore. Come Città di Avezzano, abbiamo voluto, assieme anche ai sindaci dei Comuni di Massa d’Albe e Magliano dei Marsi, Nazzareno Lucci e Pasqualino Di Cristofano, dedicare a loro, per questo triste anniversario, il nostro pensiero. Il loro ricordo, anche attraverso questo monumento che guarda alla nostra montagna, va preservato e mantenuto.  Impossibile dimenticare la macchina dei soccorsi e dell’assistenza: da parte di addetti e volontari ci fu la massima e completa disponibilità. Voglio ricordare oggi anche il mio caro amico Mario Sbardella – ha aggiunto il sindaco, riferendosi al giornalista marsicano scomparso -, che per primo si adoperò per trovare, dopo il loro ‘ritorno a casa’, un simbolo che potesse legarci ai nostri ragazzi, ovvero questa roccia genuina, come genuine erano le loro passioni”.

Al termine della breve commemorazione, è stata letta una poesia (‘Quando la neve si scioglie’) scritta dal compianto Giammarco De Vincentis, scrittore di San Benedetto dei Marsi, stroncato recentemente da una gravissima malattia. Hanno partecipato alla giornata di ricordo gli amministratori del Comune di Avezzano, il vicario del questore dell’Aquila, il dirigente del commissariato di Avezzano, il comandante provinciale dei carabinieri, il comandante della compagnia dei carabinieri di Avezzano, il comandante del gruppo carabinieri forestale della Provincia dell’Aquila, il comandante della compagnia delle fiamme gialle della città, il comandante del nono reggimento Alpini, il direttore dell’agenzia di Protezione Civile della Regione Abruzzo, il comandante dei Vigili del Fuoco della Provincia dell’Aquila, il referente del distaccamento di Avezzano, il presidente del Cnsas Abruzzo, il capostazione del Cnsas di Avezzano, il presidente del Cai di Avezzano e il presidente regionale delle guide alpine.

Alle 17,30, infine, tra le mura della cattedrale dei Marsi, don Claide Berardi ha celebrato la santa messa in ricordo dei quattro escursionisti di Avezzano.


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