“Venerdì scorso a Roma Yanis Varoufakis, ex ministro delle finanze greco e leader europeo di DiEM25, ha tenuto una conferenza stampa, il cui messaggio –in sintesi- è quello che stiamo preparando una speranza per l’Italia e per l’Europa”. A comunicarlo è Paolo Della Ventura, componente del Collettivo nazionale del movimento politico, oltre che del Coordinamento nazionale dell’Ala elettorale di DiEM25 e Primavera Europea, la lista transnazionale che si presenterà alle prossime elezioni europee.

Nel corso della conferenza, Varoufakis ha anche confermato che tra un mese, a New York, insieme al senatore americano Bernie Sanders, lancerà l’Internazionale progressista. Per Della Ventura, estensore del piano sulla riduzione della vulnerabilità sismica che è entrato nel programma europeo della lista transnazionale, “è arrivato il momento di dire basta ai tatticismi a sinistra, che lasciamo volentieri ad altri: ora è tempo di fare Politica.  Non è difficile da capire quanto importante e quanto grande sia questo progetto, in questo preciso momento storico. Neanche più a livello continentale, ma mondiale”.

Nella Sala della stampa estera, Varoufakis ha fatto il punto politico sull’Italia e sull’Europa.

Il leader di DiEM25 si è soffermato sulla legge di bilancio italiana. “Sia il governo Lega-M5S che Bruxelles sbagliano profondamente e intenzionalmente. Le misure previste nella legge di bilancio non faranno ripartire l’economia. L’Italia non deve seguire ciecamente le regole di bilancio europee, ma deve mettere in campo una proposta forte capace di rilanciare economia e investimenti”.

Tra le proposte, la cancellazione della flat tax e di quello che è chiaro essere un condono fiscale; l’introduzione di una misura reale di reddito minimo garantito, un piano straordinario di edilizia popolare eco-sostenibile per garantire il diritto alla casa.

Della Ventura ricorda come Varoufakis abbia invitatol’Italia a “proporre alle istituzioni europee un piano di investimenti straordinario – un Green New Deal – pari al 5% del PIL europeo finanziato dalla Banca europea degli investimenti. Il Paese ha bisogno d’investimenti nella riconversione ecologica: l’esempio è la questione ILVA; nella cura del territorio, a partire dal piano anti-sismicopresente nel nostro programma, di cui parleremo entro breve a L’Aquila; in nuove infrastrutture per la viabilità sostenibile, come per Genova”.

“Fino a quando il Consiglio europeo non sarà d’accordo con tale piano, – ha proseguito l’ex ministro greco – il governo italiano deve aumentare unilateralmente gli investimenti pubblici fino al raggiungimento del limite del 3% fissato a Maastricht. Insieme alla rimozione della flat tax, questo permetterebbe fin da questa legge di bilancio un investimento pari a 20 miliardi di euro. Una volta che il Consiglio dell’UE si dirà d’accordo con un piano di investimenti europei, Roma ridurrà il deficit ai livelli richiesti”.

Sui rapporti tra governo italiano e Commissione europea, Varoufakis ha evidenziato “un’inedita alleanza di interessi fra Matteo Salvini e l’establishment di Bruxelles”: il primo, con le sue proposte xenofobe e razziste; il secondo, imponendo all’Italia regole che garantiscono la stagnazione economica e il calo dei redditi e delle prospettive per la maggioranza degli italiani, garantisce la crescita del nuovo nazionalismo populista. Bruxelles e Salvini continueranno a rafforzarsi a vicenda mentre l’Italia affonda e l’Europa si disintegra. Abbiamo il dovere politico e morale di mettere in campo un’alternativa. Siamo qui per questo”.

Sul quadro politico, il leader di DiEM25 ha sottolineato di come l’Italia abbia “urgente bisogno di una nuova alternativa progressista e di governo. Tuttavia, non ha bisogno di una triste lista che metta insieme le parti morte di quella che una volta era la gloriosa sinistra italiana, con candidati uniti solo dalla disperazione di essere eletti. Ciòdi cui gli elettori italiani hanno bisogno, e meritano, è una lista progressista ed ecologista con un programma comune, coerente e credibile. È per questo che siamo qui. In questi mesi il Collettivo nazionale italiano di DiEM25 ha portato avanti interlocuzioni aperte ed inclusive con le forze vive presenti nei territori, incrociando esperienze amministrative, di movimento, associazioni e partiti politici tradizionali registrando un diffuso interesse per il nostro programma”.

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