Variazioni negative vendita immobili: L’Aquila – 0,6%. Agenti immobiliari chiedono Decreto ristori

di Cristina D'Armi | 05 Febbraio 2021 @ 07:00 | ATTUALITA'
Variazioni negative vendita immobili
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Variazioni negative vendita immobili. L’incertezza economica  del 2020, caratterizzato dalla crisi da Coronovirus, ha influito anche sugli immobili del territorio regionale e nazionale. A livello generale, le cifre richieste di vendita sono diminuite di 2,2 punti percentuali mentre gli affitti hanno registrato un lieve aumento, pari all’1,6% nell’ultimo anno.

Per comprare casa in Abruzzo 

servono mediamente 1.406 euro al metro quadro. Gli affitti viaggiano sui 6,5 euro al metro quadro. Le provincia che ha subito la perdita più importante è Chieti con -8 punti percentuali, per un costo pari a 1.042 euro al mq. Variazione leggermente negativa anche a L’Aquila con il -0,6%. Risultati positivi per Teramo con un aumento del + 6,8% e Pescara con solo il + 0,6%.

Sono sempre meno le richieste che vengono poste alle agenzie immobiliari.

Queste, infatti, hanno avuto un calo di fatturato di almeno il 33% nel 2020 rispetto al 2019, e, per questo motivo, chiedono di essere incluse nel Decreto Ristori quinquies.

Variazioni negative vendita immobili.

«È necessario rendere più equo il sistema di erogazione dei ristori – hanno dichiarato Gian Battista Baccarini,  presidente di Fiaip, nonché coordinatore della Consulta,  Santino Taverna, presidente di Fimaa e Renato Maffey, presidente nazionale Anama– superando il requisito del codice Ateco e valutando le perdite dell’intero 2020 consentendo anche alle agenzie immobiliari in difficoltà di ricevere i contributi a fondo perduto quali attività da sempre considerate di strategica importanza e di utilità sociale per la comunità interessando un bene di prima necessità qual è il bene casa».


Print Friendly and PDF

TAGS