Variante di Sassa, via libera all’accordo di programma con la Provincia

di Redazione | 21 Dicembre 2020 @ 16:43 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – La giunta comunale ha approvato una proposta deliberativa, presentata all’esecutivo dall’assessore alle Opere pubbliche, Vittorio Fabrizi, finalizzata alla sottoscrizione di un Accordo di programma con la Provincia dell’Aquila per la realizzazione della cosiddetta “variante di Sassa”, ossia una bretella stradale che risolve la problematica della strettoia esistente sulla Strada provinciale L’iniziativa è  frutto di un lavoro sinergico con il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi che ha fornito, in tal senso, specifico indirizzo programmatico.

“Il Comune dell’Aquila – hanno dichiarato il primo cittadino e l’assessore Fabrizi a margine della riunione dell’esecutivo – sta avviando la ricostruzione di alcune scuole, quali il polo scolastico di Sassa, le scuole dell’infanzia e primaria di Pianola e di Bagno Grande e la primaria di Coppito. La realizzazione di tali progetti necessita tuttavia dell’adeguamento della viabilità esistente. Nel caso della frazione di Sassa, in particolare, si rende necessaria una bretella stradale per risolvere la nota problematica del restringimento della provinciale, che attraversa in parte l’abitato della frazione, con conseguenti disagi e anche pericoli per la circolazione di mezzi e pedoni.

La viabilità e il nuovo polo scolastico di Sassa

“Dal momento che l’accessibilità ai nuovi poli scolastici riveste un carattere prioritario e urgente in termini di sicurezza e fruibilità degli stessi – hanno proseguito il sindaco e l’assessore – abbiamo ritenuto di accelerare al massimo l’attuazione degli interventi necessari, con il coinvolgimento della Provincia, Ente cui è in capo la competenza  in materia. Pertanto, nel mese di settembre abbiamo convocato un incontro con l’amministrazione provinciale, al fine di discutere la realizzazione della variante, nel corso del quale sono state esaminate nel dettaglio le questioni legate all’attuale tracciato della provinciale “Amiternina” all’interno dell’abitato di Sassa e sono stati illustrati, da parte dell’ente provinciale, gli interventi previsti sulla viabilità. È emersa, tuttavia, la difficoltà dell’amministrazione provinciale nel garantire la realizzazione dell’intervento in tempi imminenti e confacenti alle esigenze del territorio, e ciò in ragione delle problematiche oggettive connesse ad un eccessivo carico di lavoro, a fronte delle esigue risorse umane in organico, della scarsa dotazione di mezzi e anche dei limiti derivanti dalle leggi di riordino delle Province, che ancora condizionano fortemente le possibilità economico-gestionali ed operative dell’Ente. L’amministrazione comunale ha pertanto manifestato la disponibilità ad assumere il ruolo di soggetto attuatore degli interventi, mediante la stipula di appositi atti di intesa. Alla luce della situazione, tale collaborazione appare utile e vantaggiosa, poiché impegna l’amministrazione provinciale al solo reperimento e conferimento delle risorse finanziarie necessarie, rinviando al Comune dell’Aquila tutti gli adempimenti finalizzati all’effettiva realizzazione delle opere.  

I costi del progetto

“In particolare la Provincia prevede di finanziare l’intervento per 100mila euro a valere sull’annualità 2020, 400mila per il 2021 e  1 milione 110mila 28 euro per il 2022. Si tratta – hanno concluso il sindaco Biondi e l’assessore Fabrizi – di un importante risultato ai fini di una programmazione, quale quella della ricostruzione scolastica, che ha una valenza prioritaria per l’amministrazione comunale. Grazie a questo accordo sarà possibile sbloccare, dunque, la realizzazione di interventi fondamentali per la messa in sicurezza di un’arteria strategica, non solo, come evidenziato, per l’accessibilità al nuovo polo scolastico ma anche per la viabilità dell’intera frazione di Sassa, dove, soprattutto a seguito del sisma, sorgono numerosi insediamenti residenziali, commerciali e produttivi. Un accordo che, cogliendo la possibilità offerta dal programma di ricostruzione del polo scolastico, consente di risolvere un problema ultradecennale che affligge la frazione, legato al pericoloso restringimento della carreggiata, aumentando la sicurezza e favorendo i territori”.


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