Vaporetto abbandonato degli anni ’30 diventerà una biblioteca galleggiante

di Lorenzo Mayer | 27 Febbraio 2022 @ 06:00 | RACCONTANDO
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L’imbarcazione, un vaporetto abbandonato, sarà anche barca scuola per i ragazzi. Ecco in cosa consiste il progetto della famiglia Falconi.

Attualmente giace abbandonato e in totale disarmo sulla sponda destra del naviglio Brenta – Mira nel territorio del Comune di Mira. Le sue condizioni sono pessime a tal punto che è stato ridotto in una discarica galleggiante stracolma di rifiuti. Si tratta di un vaporetto dell’azienda di trasporto pubblico locale che però non è come tanti altri: è un’imbarcazione antica degli anni ’30 (nella foto) che fu messa in acqua dall’azienda Acnil, prima che diventasse Actv. Rappresenta perciò, anche un’importante testimonianza storica rilevante di come funziona il trasporto pubblico locale in laguna. E’ chiaro che oggi non potrebbe più svolgere il servizio di linea, ma vederlo così mestamente abbandonato alla deriva, fa male. Così è nato il progetto di trasferirlo al Lido. Un piano di recupero che vede in prima linea Ferruccio e Nicola Falconi. il comandante Ferruccio ha 40 mila pilotaggi all’attivo è ex capopilota della Corporazione Piloti dell’Estuario Veneto ed oggi anche console generale del Consolato del Lesotho a Venezia, il capitano Nicola, invece, armatore e manager nautico fa parte dell’Ordine di Malta ed è pronto a sostenere il recupero con l’azienda di famiglia la società “Adriatic”, attiva nell’isola del Lido e sulla gronda lagunare.

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L’obiettivo è quello di recuperare l’imbarcazione, portandola fino al Lido per restaurarla, fare una regolare e curata manutenzione che possa riportare il vaporetto agli antichi splendori per poi custodirlo nel suo Museo del Mare che si trova in via Biagio Zulian.

La famiglia Falconi ha messo, per iscritto, in una lettera inviata al sindaco di Mira Marco Dori al direttore generale del gruppo Avm Giovanni Seno e al presidente di Actv Luca Scalabrin la disponibilità a farsi carico, dal punto di vista economico il restauro del vaporetto. La missiva è stata indirizzata anche al direttore generale di Veritas, Andrea Razzini per chiedere una collaborazione per l’asporto dei rifiuti. Le prime risposte ricevute dagli interlocutori coinvolti sono state ottime e improntate alla massima collaborazione. Il vaporetto stile anni ’30, una volta recuperato e trainato fino al Lido sarà trainato fino al cantiere nautico delle “Terre Perse” in via Malamocco. Una volta recuperato il vaporetto diventerà anche sede di una piccola biblioteca tematica ma anche ospitare eventi formativi e riunioni. Un’appendice del Museo del Mare di cui entrerà a far parte. “Il 3 marzo festeggio 95 anni – racconta il comandante e console Ferruccio Falconi – e vorrei fare questo regalo alla mia amata città di Venezia. Il museo ha, fin dalla sua fondazione, lo scopo di educare i giovani alla manualità, per questo il vaporetto potrebbe diventare anche una barca scuola, per far imparare le manovre nautiche ai ragazzi”. Chiudono Ferruccio e Nicola Falconi: “Noi siamo pronti , in uno spirito collaborativo con le diverse istituzioni, ad andare a prendere il battello e a risolvere il problema che si è creato di una discarica galleggiante abbandonata al nulla. Restauriamo il vaporetto senza chiedere un euro e lo mettiamo a disposizione della cittadinanza come importante testimonianza storica”. La proposta è ufficialmente lanciata.


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