Vademecum: isolamento fiduciario, quarantena, tampone negativo

di Redazione | 16 Ottobre 2020, @06:10 | SALUTE E ALIMENTAZIONE
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Sono state introdotte dal Comitato Tecnico Scientifico (CTS) alcune novità che abbreviano il periodo di isolamento fiduciario/quarantena e velocizzano le procedure per valutare la negativizzazione dei soggetti che sono stati infettati da SARS-CoV-2.

Vediamo i casi particolari:

• Casi #sintomatici: per coloro che hanno presentato sintomi e la cui diagnosi positiva è stata accertata con un test molecolare, il cosiddetto “tampone”, l’isolamento fiduciario dovrà essere di 10 giorni, di cui almeno gli ultimi 3 senza sintomi. Se i sintomi persistono l’isolamento è quindi prolungato fino al raggiungimento dei 3 giorni. Alla fine di questo periodo basterà un solo tampone con esito negativo per concludere l’isolamento.

• Casi #asintomatici: dopo aver ricevuto la diagnosi tramite tampone, i casi asintomatici dovranno rimanere in isolamento per 10 giorni, fino ad accertata negativizzazione con un solo tampone.

• Casi che, pur non presentando più i sintomi, non si negativizzano: se l’esito del tampone è ancora positivo dopo 10 giorni, i soggetti che non si negativizzano potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni, ma solo se i sintomi non sono più presenti da almeno 7. I sintomi da prendere in considerazione non includono la perdita o l’alterazione dell’olfatto e del gusto, in quanto questi potrebbero persistere per periodi lunghi, anche dopo aver superato l’infezione.

I contatti stretti asintomatici di soggetti risultati positivi al virus dovranno rimanere in quarantena per 14 giorni; oppure per 10 giorni, ma effettuando al decimo giorno un test antigenico rapido o un test molecolare che dia esito negativo.


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