Vaccino Covid, ipotesi terza dose: per esperti “molto probabile”

Da somministrare a novembre a sanitari e over 80

di Redazione | 05 Maggio 2021 @ 14:16 | ATTUALITA'
vaccino
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Cresce l’ipotesi di una terza dose del vaccino anti-Covid da somministrare a novembre a sanitari e over 80, i primi ad aver fatto le vaccinazioni.

Dopo che Pfizer/BioNTech ha parlato di un probabile richiamo a 6-12 mesi dopo la seconda dose – e da lì in poi di un richiamo annuale – scienziati e esperti sono concordi nel consigliare un’ulteriore inoculazione, anche se per alcuni è una decisione che va presa sulla base dei dati clinici.

Ministero, estendere richiamo Pfizer-Moderna a 42 giorni

E’ “raccomandabile” un prolungamento nella somministrazione della seconda dose dei vaccini a mRNA Pfizer-BioNtech e Moderna “nella sesta settimana dalla prima dose”. Lo prevede la circolare del ministero della Salute con cui si trasmette il parere del Cts in merito all’estensione dell’intervallo tra le due dosi dei vaccini a mRNA. Il Cts rimarca che “rimane una quota significativa di soggetti non vaccinati che, per connotazioni anagrafiche o patologie concomitanti, sono a elevato rischio di sviluppare forme di COVID-19 gravi o fatali”. Sulla scorta di ciò, il Cts raccomanda un prolungamento nella somministrazione della seconda dose. 

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Nel Regno Unito si registra un crollo dei morti per Covid fra gli ultrasettantenni (51 milioni di dosi somministrate)pari al 98% in meno rispetto al picco dell’ondata alimentata a inizio 2021 dall’aggressiva variante inglese. Da settembre, le autorità sanitarie, hanno disposto un altro richiamo contro le nuove varianti.

 

 

 
 

    Intanto Nadhim Zahawi, ministro per la Campagna Vaccinale del governo di Boris Johnson, ha annunciato che da settembre l’isola inizierà a “offrire un terzo richiamo” di vaccini ‘aggiornati’: ossia tarati contro le nuove varianti.


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