Vaccino Covid, Burioni: “Via il 15 dicembre in Usa”. Il video

di Redazione | 17 Novembre 2020 @ 06:44 | ATTUALITA'
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“So da colleghi statunitensi che stanno programmando l’inizio delle vaccinazioni per i sanitari il 15 dicembre”. Roberto Burioni, ospite di Fabio Fazio, si esprime così sul vaccino contro il coronavirus.

https://www.raiplay.it/video/2020/11/Che-tempo-che-fa-Burioni-ritorna-e-spiega-perche-il-vaccino-Pfizer-funziona-90a29278-ddf7-4c45-a222-6c54e4a4da07.html

“E’ un immenso sospiro di sollievo, una luce in fondo al tunnel. Se sarà coronata dal successo, questa è la più grande impresa che la scienza e l’uomo abbiano fatto nella storia. Siamo in un mondo nuovo, in senso positivo. So da colleghi statunitensi che stanno programmando l’inizio delle vaccinazioni per i sanitari il 15 dicembre. Stanno programmando, poi se arrivano cose inaspettate, si fermano. Però sono pronti”, dice il virologo.

“Siamo abituati ad avere i dati dalle pubblicazioni scientifiche, stavolta arrivano dal Ceo di un’importantissima casa farmaceutica”, aggiunge facendo riferimento al recente annuncio della Pfizer.

“Sono state prese 40mila persone, divise a caso in due gruppi che sono stati trattati in maniera diversa. Un gruppo è stato vaccinato, all’altro è stato somministrato un placebo. Nessuno sapeva di aver ricevuto il vaccino o meno: ognuno ha continuato a fare la propria vita, 94 persone si sono infettate. Era importante capire se queste persone erano state vaccinate o no. E’ successa una cosa clamorosa: quasi tutte le persone infettate non erano state vaccinate e la Pfizer ha potuto dire che l’efficacia è attorno al 90%. Lo studio deve concludersi, ma finalmente possiamo dire che abbiamo un vaccino che funziona”, spiega Burioni.

“Non sappiamo quanto duri la protezione del vaccino, ma lo ritengo un problema secondario: se dura 1 o 2 anni faremo un richiamo”. Il vaccino della Pfizer è un vaccino che “va conservato a -70 gradi. Non è come andare su Marte, è qualcosa che si può fare. Sarebbe un peccato se non ci si potesse vaccinare per carenza di organizzazione”.

“Non sappiamo quanto sia efficace questo vaccino negli anziani. I primi da vaccinare sono i sanitari e le altre persone esposte professionalmente al contagio. Se il vaccino non funziona sugli anziani, dovremo vaccinare tutti gli altri per evitare la circolazione del virus”, osserva.


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