Vaccino Astrazeneca a personale penitenziario e detenuti under 55 di L’Aquila, Avezzano e Sulmona

di Redazione | 05 Febbraio 2021 @ 10:53 | ATTUALITA'
detenuti ricoverati in reparto non blindato: Nardella chiede trasferimenti
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L’AQUILA –  “Tra qualche giorno dovrebbero essere somministrate, stante l’ultim’ora riguardante la rivisitazione del piano pro immunizzazioni, le prime dosi del vaccino Astrazeneca approvato qualche giorno fa dall’Ema anche se, come si sa, non potrà essere utilizzato, almeno per il momento, per immunizzare persone ultracinquantenni”. 

Così Mauro Nardella, segretario generale territoriale Uil Pa polizia penitenziaria e componente della Cst Uil Adriatica Gran Sasso, che aggiunge: “Stante gli ultimi rumors provenienti dalle stanze che contano e prontamente riportati da alcuni organi di stampa,tra quelli che per primi vedranno il soddisfacimento delle richieste di immunizzazione al COVID-19 attraverso questa tipologia di vaccino vi sono anche personale penitenziario e detenuti compresi, ovviamente, anche gli under 55 di Sulmona, L’Aquila ed Avezzano”.

“Saranno, quindi, in tale contesto, attuate con notevole anticipo rispetto alle voci iniziali che vedevano in luglio il primo momento utile per farlo (e questo grazie anche alla costante interlocuzione portata avanti dal segretario generale Gennarino De Fazio per il mezzo del quale si è permesso di “giocare” d’anticipo facendo già predisporre l’elenco delle prenotazioni dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria) le politiche di stimolazione immunitaria anti coronavirus” dice ancora il segretario Nardella.
 
“Ora bisognerà attivarsi – prosegue il sindacalista Uil – affinché ci si trova pronti a vaccinare  il personale operante nei penitenziari  (poliziotti, personale del comparto Funzioni Centrali, addetti mensa e via dicendo), compresi i detenuti,  così da mettere ulteriormente in sicurezza gli istituti di pena abruzzesi e preservarli da possibili quanto non auspicabili nuovi attacchi”.
 
“Stiamo ancora facendo i conti, soprattutto a Sulmona, con uno dei periodi più neri che gli istituti di pena abruzzesi abbiano mai conosciuto e pensare di ritornare a vivere lo stesso evento completamente fiaccati da quello precedente, sarebbe a dire poco distruttivo”, conclude Nardella.

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