Vaccini, Pasanisi: “Al via il progetto pilota per i malati di diabete”

di Marianna Gianforte | 08 Novembre 2022 @ 06:12 | SALUTE E ALIMENTAZIONE
vaccini
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L’AQUILA – Centro vaccinale di Bazzano punto di riferimento per i vaccini, non soltanto anti Covid-19, ma anche antinfluenzale, contro lo pneumococco e l’herpes Zoster (sfogo di Sant’Antonio). Sono in media dalle 80 alle 150 le persone che ogni giorno si rivolgono al centro collocato da oltre un anno e mezzo (e da marzo unico hub vaccinale anti Covid-19 per L’Aquila) nei locali che per lungo tempo, dopo il sisma, ospitarono gli uffici del tribunale. Un numero discreto, ma non ancora ottimale, perché la vaccinazione anti Covid-19 per le quarte e quinte dosi, ma anche per le prime dosi, essendo centinaia le persone che non hanno ancora nemmeno avviato l’iter vaccinale contro il Sars-Cov-2, dovrebbe essere ancora più massiccia. Ne è convinta la dottoressa Mariachiara Pasanisi, che opera nel centro vaccinale insieme ad altri tre medici (che eseguono l’anamnesi), a sei infermieri e a due operatori socio sanitari, a disposizione tutti i giorni della settimana compreso il sabato mattina, e senza necessità di prenotare.

COVID-19

Una macchina rodata in cui il via vai dei vaccinandi, seppur non numeroso, è continuo: colpisce, però, l’età piuttosto alta di coloro che vi si recano, segno che tra gli under 70 ancora non fa breccia la consapevolezza che quarta e quinta dose rafforzino e riattivino la memoria immunitaria difendendo dalla malattia Covid-19 nelle sue forme più gravi. “Si potrebbe fare di più – spiega Pasanesi rispondendo alle domande dopo aver appena congedato un paziente in attesa del vaccino contro lo Zoster -. Ricordiamo che è possibile fare anche la quinta dose se sono trascorsi più di 120 giorni e se si ha oltre 60 anni con patologie, oppure oltre 80 anni. E anche che è possibile ricevere il vaccino anti Covid-19 contestualmente all’antinfluenzale. Quest’ultimo è disponibile per tutti coloro che hanno dai 60 anni in su e, in alcune condizioni, anche al di sotto di questa età”.

VACCINAZIONI ANTINFLUENZALI

In poche parole: quasi tutta la popolazione è bene che faccia il vaccino antinfluenzale: in un modo o nell’altro quasi tutti siamo, infatti, continuamente a contatto con persone fragili. Dunque, vaccino antinfluenzale non soltanto chi deve tutelarsi (e deve tutelare il prossimo) per la propria professione: docenti, personale medico e sanitario e così via. Ma anche un figlio che assiste i genitori, un nipote che sta a contatto quotidiano con i nonni. “L’importanza della vaccinazione antifluenzale è sottostimata”, ricorda la dottoressa, perché non è soltanto la Covid-19 a provocare serie conseguenze sulla salute: il virus influenzale è comunque molto insidioso e, in alcune condizioni di salute, può provocare la morte. “Questo è il quarto anno in cui anche i bambini vengono considerati dal sistema sanitario come  ‘contatti di persone fragili’ – ricorda la dottoressa Pasanisi -, mentre fino a qualche anno fa si parlava di vaccinazione per contatto con i fragili soltanto in riferimento agli adulti. Perciò, per quanto riguarda i bambini, la vaccinazione è gratuita, oltre che per i fragili, per tutti dai sei mesi ai sei anni: un’importante opportunità”, la definisce Pasanisi, proprio perché le fasce di popolazione a maggior rischio di complicanze sono “gli anziani che hanno delle comorbilità e i bambini, perché hanno una frequenza di influenza molto elevata e più rischio di complicanze. I bambini fino a sei anni possono essere vaccinati all’ospedale San Salvatore (tutti i giorni dal lunedì al venerdì, con due giorni anche pomeridiani). Dai sei anni in su possono, invece, rivolgersi a noi, qui a Bazzano”.

CONSULENZA VACCINALE PERSONALIZZATA

Il centro vaccinale di Bazzano diventa, dunque, sempre più un presidio fondamentale per le vaccinazioni, “ecco perché diamo la massima disponibilità, con apertura dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, e il sabato fino alle 13”. Nello specifico,  nel centro vaccinale di Bazzano è possibile presentarsi “anche per ricevere una consulenza vaccinale personalizzata, oltre che per il vaccino Covid, ovviamente, anche per tutte le vaccinazioni raccomandate per età e per patologia”. Soltanto per fare qualche esempio: una persona diabetica potrebbe non sapere quali tipi di vaccini deve fare; oppure, una persona che da anni soffre di ipertensione dovrebbe anticipare alcune vaccinazioni per evitare complicanze; o, ancora, un soggetto con l’asma dovrebbe fare l’antinfluenzale ogni anno. Sono soltanto esempi di quanto una consulenza personalizzata possa essere d’aiuto per capire come meglio come proteggersi con i vaccini.

IL PROGETTO PILOTA SUI DIABETICI

C’è, poi, una novità. Si tratta di un progetto pilota che, se dovesse dare, come già sta emergendo, risultati positivi, potrebbe essere esteso anche ad altre patologie: “Da circa 20 giorni, con una iniziativa unica nel suo campo – spiega Pasanisi -, stiamo convocando per una consulenza vaccinale persone con il diabete, essendo una patologia che comporta serie complicanze in caso di malattie”. Nella Asl della provincia dell’Aquila i diabetici sono 20mila un numero che potrebbe essere sottostimato,chiarisce Pasanisi. Non si ha contezza, infatti, di chi non ha il codice per l’esenzione:

“Dai database della Asl emerge che sono pochissimi i malati di diabete che hanno fatto le varie vaccinazioni, e stiamo cercando di raggiungerli. Se funzionerà con un tasso di risposta, come ci aspettiamo, buono, avremo la possibilità di proporre questa metodologia anche per le altre patologie che danno diritto a queste vaccinazioni”.

 


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