Vaccini Covid, per la provincia dell’Aquila si parte con 8mila dosi

di Alessio Ludovici | 18 Dicembre 2020 @ 06:01 | ATTUALITA'
Chaled Milhem,
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L’AQUILA – Saranno ottomila le dosi della prima tranche di vaccini Covid per il nostro territorio. Questo il dato emerso in Quinta Commissione ieri mattina. Lo ha spiegato la direttrice sanitaria Asl, Sabrina Cicogna. Per l’Abruzzo è previsto, in questa prima fase, l’arrivo di circa 25mila dosi del vaccino Pfizer, 8mila per L’Aquila.

Questa prima tranche sarà impiegata per vaccinare il personale sanitario, compresi i medici di base, e le Rsa. In totale si pensa che almeno 5mila dosi del vaccino saranno necessarie per queste prime priorità. La Cicogna, incalzata dal Presidente della commissione Garanzia e controllo, Giustino Masciocco, ha fatto il punto anche sull’organizzazione. Questa, infatti, alla fine è stata girata alle regioni e alle Asl. L’organizzazione è complessa anche a causa delle caratteristiche del vaccino. 

“La somministrazione del vaccino – ha spiegato la Cicogna – è abbastanza complessa. Il vaccino va diluito in un certo modo e quindi utilizzato in un certo lasso di tempo. C’è bisogno di personale esperto e di un’organizzazione che permetta di vaccinare subito poi le persone”. La Asl ha già i frigoriferi e ne sta reperendo altri due. I punti di somministrazione del vaccino saranno due, L’Aquila e Avezzano, e si dovrebbe partire dopo il 10 gennaio. Resta il nodo del personale che va formato. “Siamo in attesa di un protocollo dalla Regione per la formazione del personale” ha dichiarato la direttrice sanitaria della Asl aquilana. 

Lo screening rapido all’Aquila

La Commissione era stata convocata per verificare gli esiti dello screening di massa degli scorsi giorni. Quali effetti ha prodotto e quali valutazione hanno chiesto i commissari. Il direttore dell’Agenzia sanitaria regionale ha spiegato che il testo va preso con le pinze. “Il test fotografa una situazione – ha dichiarato Cosenza – in un certo momento. Due giorni dopo, però, se non si rispettano le norme la situazione potrebbe essere già diversa”. Qualche polemica c’è stata sui dati che, secondo alcuni consiglieri. Per la Cimoroni in particolare, continuano ad essere poco chiari e trasparenti. La Asl ed il Comune invieranno comunque una relazione alla Commissione sulla screening. La V Commissione, quindi, tornerà a riunirsi per chiudere la vicenda screening. Di questo, come anticipato giorni fa, dovrebbe esserci alcune appendici. Sono infatti avanzati dei test e verranno, queste le intenzioni, utilizzati per il rientro a scuola e per le Rsa.


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