Vaccinarsi. Un vero atto d’amore

Le parole di Papa Francesco e del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

di don Daniele Pinton | 21 Agosto 2021, @06:08 | ATTUALITA'
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Sono giorni che attraverso l’intervento sia del Presidente del Consiglio Mario Draghi, come anche del ministro Roberto Speranza, si è iniziato a parlare dell’Italia già nella quarta ondata dell’epidemia di Covid-19, per i numeri dei contagi e dei ricoveri, in costante crescita ormai da settimane.

E di fronte a questo fatto, tra cittadini a favore del vaccino e di quelli che non lo reputano necessario, anzi a volte lesivo per la libertà personale, sale il tasso di positività, come i ricoveri covid e le occupazioni in terapia intensiva.

A fronte di un occidente ‘benestante’ che si può permettere anche di rifiutare le vaccinazioni contro il covid-19, abbiamo soprattutto il continente africano e sud-americano, con grandi difficoltà nel far partire le campagne vaccinali, per mancanza di fondi e a volte per una scorretta attività di comunicazione dell’efficacia dei vaccini.

Dall’inizio della pandemia, Papa Francesco ha in più occasioni, non solo ricordato che il diritto alla salute è un diritto per tutti e per tutti deve essere tutelato, ma ha in più occasioni sottolineato come l’immunizzazione globale, sia un prezioso strumento per debellare questo dramma che sta affliggendo l’umanità.

Alla parole, inoltre sono seguiti gesti concreti, sia da parte di Papa Francesco, come anche da parte della Chiesa italiana, con l’invio di materiale sanitario e di fondi, soprattutto ai paese più colpiti dal covid-19 e con poche possibilità economiche di poter agire a tutela e a salvaguardia delle popolazioni.

In questo contesto il 18 agosto 2021, il Santo Padre, in un video messaggio rivolto alle popolazioni americane, soprattutto del sud-america, tra le più colpite dalla pandemia, si è unito alla campagna a favore dei vaccini contro il covid-19, per ispirare fiducia nei vaccini, per garantire all’umanità ‘un futuro più luminoso’, rivolgendosi alla coscienza di ciascuno e sottolineando la dinamica dell’amore e del rispetto reciproco.

Il Papa, ha affermato che vaccinarsi, è un vero e proprio atto di amore, verso se stessi e verso il prossimo e come,

vaccinarsi, con vaccini autorizzati dalle autorità competenti, è un atto di amore. E contribuire a far sì che la maggior parte della gente si vaccini è un atto di amore. Amore per sé stessi, amore per familiari e amici, amore per tutti i popoli. L’amore è anche sociale e politico, c’è amore sociale e amore politico, è universale, sempre traboccante di piccoli gesti di carità personale capaci di trasformare e migliorare le società.

Anche il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, intervenuto ieri, con un collegamento in remoto, alla 42a edizione del Meeting di Comunione e liberazione dedicata a “Il coraggio di dire ‘io’”, ha affrontato il tema della pandemia per covid-19 e citando l’intervento di Papa Francesco, di tre giorni fa, ha affermato che “Vaccinarsi è un atto d’amore”.

La responsabilità comincia da noi. Vaccinarsi – tra i tanti esempi – è un dovere non in obbedienza a un principio astratto, ma perché nasce dalla realtà concreta che dimostra che il vaccino è lo strumento più efficace di cui disponiamo per difenderci e per tutelare i più deboli e i più esposti a gravi pericoli.

Il capo dello Stato, sempre a proposito della pandemia, ha sottolineato che a causa del Covid-19, 

ci siamo scoperti più fragili di quanto credevamo. Abbiamo compreso con maggiore chiarezza di aver bisogno del sostegno degli altri. Abbiamo fatto esperienza del dolore, della paura, della solitudine. Ma nella comunità abbiamo trovato risorse preziose, decisive per far sì che le nostre speranze, le nostre aspirazioni non venissero sradicate e potessero ancora trovare conferma e sviluppo.

Di fronte quindi, alla quarta ondata ormai in atto, collegandosi sia all’intervento di papa Francesco come anche a quello del Presidente della Repubblica, in linea con il pensiero della Scienza, l’importanza di vaccinarsi passa da alcuni elementi tra i quali la libertà, la fragilità e veri e propri atti d’amore, che possono quindi essere gli elementi costitutivi di una scelta a favore del bene comune.


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