Per la prima volta in Abruzzo, secondo quanto comunicato dalla ASL 1, l’Unità Operativa Complessa di Urologia Aziendale dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila ha eseguito un intervento combinato di prostatectomia radicale robotica e impianto contestuale di protesi peniena su un paziente affetto da carcinoma prostatico avanzato.
La procedura, indicata come tra le poche effettuate in Italia, rappresenta un’innovazione nel trattamento delle forme più aggressive di tumore della prostata. In questi casi, la necessità di asportare completamente la ghiandola prostatica può rendere inevitabile il sacrificio dei fasci nervosi responsabili della funzione erettile, con conseguenze sulla qualità della vita del paziente.
L’intervento eseguito all’Aquila ha consentito di trattare nella stessa seduta operatoria sia l’asportazione radicale del tumore mediante chirurgia robotica sia l’impianto della protesi peniena, evitando un secondo intervento chirurgico e favorendo un più rapido recupero funzionale.
Il paziente è stato dimesso dopo tre giorni dall’intervento, in buone condizioni generali.
“Questo tipo di procedura”, spiega il direttore della U.O.C. di Urologia Aziendale, dott. Boris Di Pasquale, “richiede un perfetto coordinamento tra la chirurgia oncologica e quella andrologica, oltre a una consolidata esperienza sia nelle tecniche robotiche sia nell’impianto di protesi peniene”.
Secondo Di Pasquale, il centro ha sviluppato nel tempo competenze specifiche in entrambi gli ambiti, che oggi consentono di offrire ai pazienti un trattamento altamente specialistico.
“L’obiettivo non è soltanto garantire la radicalità oncologica dell’intervento, ma anche preservare, per quanto possibile, gli aspetti funzionali e psicologici che incidono profondamente sulla qualità della vita dopo la cura del tumore”, aggiunge.
L’intervento è stato eseguito dal direttore della struttura, dott. Boris Di Pasquale, insieme ai dottori Giovanni Battista Clemente, Stefano Masciovecchio e Guido Ranieri.
La procedura conferma, secondo la ASL 1, il livello di specializzazione raggiunto dall’Urologia aziendale, impegnata nell’utilizzo di tecnologie avanzate e competenze professionali per offrire percorsi di cura innovativi, efficaci e orientati anche al recupero della qualità di vita dei pazienti.










