Uomo deceduto fuori l’ospedale di Sulmona, M5s: “Grido di dolore della sanità e silenzio della Regione”

di Redazione | 07 Novembre 2020, @01:11 | ATTUALITA'
Sanità
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SULMONA – “Purtroppo è notizia di cronaca che un uomo affetto da Covid è deceduto in ambulanza in attesa di un posto libero nell’ospedale della S.S Annunziata di Sulmona, un ospedale in piena sofferenza, ma la direzione ASL e la Regione Abruzzo pochi giorni fa continuava a rassicurare sulla situazione della Asl 1 anche se dopo appena 24 h la riteneva prossima al collasso”. Così il Movimento 5 Stelle denuncia la situazione di emergenza sanitaria.

“Pazienti sospetti covid 19 abbandonati a loro stessi in una presunta area grigia che poi in realtà non è che l’ex pronto soccorso, mancanza di vaccini anti influenzali, mancanza di sicurezza per gli operatori sanitari, e come se tutte queste criticità non fossero già di per sé sufficienti a conclamare la gravosa sofferenza del nosocomio peligno 11 operatori sanitari recentemente assunti in forza all’ospedale di Sulmona trasferiti verso gli ospedali di Avezzano e l’Aquila. Trasferimento – spiega il M5s –  che se pur legittimo ai fini di legge e contratto di assunzione, è a nostro avviso un altro segnale di mancanza di programmazione e sberleffo nei confronti del nostro territorio”.

“La Regione Abruzzo  – prosegue la nota  – tramite il suo Assessore Verì hanno più volte annunciato investimenti sul nostro ospedale, ma il trasferimento tramite ordini di servizio degli operatori sanitari neo assunti è un lampante esempio di favorire sempre l’ospedale dell’Aquila e di Avezzano, forse perché meglio tutelati dai consiglieri di maggioranza in Regione Abruzzo o forse perché il nostro Ospedale ormai da anni è considerato davvero poca roba declassato per volere della vecchia amministrazione Regionale con il plauso dell’attuale Amministrazione cittadina e denigrato dai nuovi medici che preferiscono andare in strutture ,più qualificate. E’ evidente che la riforma dell’articolo V del 2001 che ha delegato a Regioni e Province Autonome, l’organizzazione e la gestione dei servizi sanitari è stato un fallimento, e l’emergenza Covid, sta solo evidenziato criticità che sapevamo tutti”.

“La salute  – conclude il Movimento 5 Stelle – è un diritto di tutti i cittadini che in egual modo contribuiscono a sostenere la spesa sanitaria che non può essere sperperata per giochi politici ne è tantomeno per garantire la ricchezza di pochi provati. Riteniamo che oramai l’unica soluzione percorribile sia quella di commissariare la ASL 1 per manifestata incapacità programmatica in questa fase emergenza e ci auguriamo che questa sia la volta buona che cessi la scelta dei direttori delle ASL nominati dai partiti”.


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