Univaq, una sequenza RNA può bloccare comunicazione tra cellule tumorali e midollo osseo

I risultati della ricerca sostenuta da Fondazione AIRC sono pubblicati sulla rivista Haematologica

di Redazione | 07 Aprile 2022 @ 13:59 | UTILI
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L’AQUILA  –  Un risultato innovativo deriva dalla collaborazione tra alcuni ricercatori dell’Università degli Studi di Milano e un gruppo di ricerca dell’Università dell’Aquila. Il team ha scoperto uno dei meccanismi molecolari coinvolti nella comunicazione tra midollo osseo e mieloma multiplo, mediata dalle vescicole extracellulari rilasciate dal tumore stesso.

I risultati della ricerca sostenuta da Fondazione AIRC sono pubblicati sulla rivista Haematologica: silenziando l’oncogene NOTCH con molecole di RNA anti-senso è possibile bloccare la comunicazione patologica tra tumore e midollo osseo che favoriscono la progressione del mieloma multiplo.

Lo studio ha riguardato una particolare modalità di comunicazione tra mieloma multiplo e midollo osseo, ed è stato coordinato da Raffaella Chiaramonte, docente di Patologia Generale dell’Università degli Studi di Milano (Dipartimento di Scienze della Salute), in collaborazione con altri Dipartimenti dello stesso ateneo (Biotecnologie mediche e Medicina traslazionale, Scienze cliniche e di comunità, Oncologia ed Emato-Oncologia) e con l’Unità di Ematologia dell’Ospedale Valduce di Como e un gruppo di ricerca dell’Università degli Studi dell’Aquila, Prof.ssa Vincenza Dolo e Prof.ssa Ilaria Giusti, docenti di Patologia Clinica, presso il Dipartimento di Medicina Clinica, Sanità Pubblica, Scienze della Vita e dell’Ambiente .

Il mieloma multiplo è una neoplasia ematologica delle plasmacellule e la sua mortalità in Italia, in lieve calo, è di circa 4.1 persone ogni 100.000 all’anno. In generale, lo sviluppo e la progressione di un tumore sono legati anche alla propria capacità di modificare il comportamento delle cellule circostanti affinché rendano il microambiente tumorale più favorevole al cancro stesso. Da questo punto di vista il mieloma multiplo è un tipo di tumore che più di altri necessita del supporto del proprio microambiente.

Proprio per questo, l’interazione tra mieloma e microambiente è ampiamente studiata per identificare nuovi approcci terapeutici che blocchino la crescita tumorale. Il dialogo costante tra le cellule del mieloma e il microambiente midollare in cui risiedono può essere mediato dal contatto diretto tra le varie componenti cellulari presenti in tale nicchia e dal rilascio di fattori solubili. Inoltre, in base a una recente scoperta, tale comunicazione può essere anche alimentata da particelle di origine cellulare circondate da un doppio strato lipidico, le cosiddette vescicole extracellulari. Tali vescicole contengono diversi tipi di messaggeri molecolari, tra cui proteine, RNA, metaboliti, che possono essere così trasportati all’interno di cellule vicine e lontane. I ricercatori coinvolti in questo studio hanno scoperto uno dei meccanismi molecolari coinvolti nella comunicazione mediata dalle vescicole extracellulari rilasciate dal mieloma multiplo. L’interno di tali vescicole è stato, in particolare, identificato l’oncogene NOTCH2 che viene da esse trasferito alle cellule della nicchia tumorale, dove altera le funzioni biologiche del microambiente. 


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