Univaq, ultim’ora: slittano le ripartenze. NO lezioni online per chi ha sintomi o non trova posto in presenza

di Alessio Ludovici | 02 Ottobre 2020 @ 12:18 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Un documento pubblicato stamattina, solo sul sito dell’Ateneo ma non sui social, chiarisce le modalità di accesso alla didattica a distanza dopo il subbuglio creato, tra studenti e docenti che chiedevano una maggiore flessibilità con una pandemia in corso, dalla paventata decisione di garantire, per i corsi in presenza, la didattica online solo agli studenti fragili. Intanto fioccano i rinvii della ripartenza delle lezioni. 

“Studenti e studentesse che ritengano di rientrare nella categoria dei soggetti fragili, o che convivano con soggetti fragili, – si legge nell’allegato 2 del Decreto rettorale sulle modalità di ripartenza – hanno diritto a svolgere tutte le attività a distanza”, ciò solo in parziale accoglimento dei dubbi sollevati in questi giorni da centinaia di studenti e docenti, ma nulla è previsto al momento per tutti gli altri casi. Si legge poco dopo, infatti, che per tutti gli altri c’è solo una prescrizione di contattare il proprio medico se si hanno sintomi, e nulla è scritto per l’eventualità che non ci sia posto nei corsi in presenza: “Chiunque abbia sintomi di infezioni respiratorie, come febbre, tosse, difficoltà respiratorie, forti mal di gola, raffreddore e congiuntivite, perdita gusto e olfatto, o diarrea, è invitato a non venire all’università e a contattare il proprio medico di famiglia per una valutazione telefonica del rischio Covid. Chiunque sia stato a contatto stretto con un sospetto caso COVID deve contattare il proprio medico di famiglia”.

Da questa mattina gli uffici dell’ateneo sono sommersi di richieste di chiarimento. Paradossalmente, segnalano in molti, uno studente, non immunodepresso, potrebbe addirittura essere costretto a prendere casa in città, per poi non trovare posto ma non aver accesso alla didattica a distanza. 

Intanto, a tre giorni dall’annunciata riapertura del 5 ottobre, in molti lamentano la mancaza degli orari e sulle bacheche dei dipartimenti slittano molte delle lezioni che dovevano riprendere. Sono decine gli avvisi nei vari dipartimenti di posticipo delle lezioni, al Discab in particolare nelle aree mediche, biotecnologiche, piscologiche e di scienze motorie, ma anche al Dipartimento di Scienze umane. Poco o nulla si sa dei tirocini.

La paura dell’Ateneo è che in troppi optino per la didattica a distanza, ma del resto con una pandemia in corso, le eccessive rigidità potrebbero creare diffusi disagi a chi paga le tasse nell’ateneo aquilano. Da qui la richiesta di una maggiore flessibilità, sulla scorta dell’orientamento di gran parte degli atenei del paese. 


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