Univaq, si laurea in presenza la mattina ed è positivo la sera

Alesse: " Abbiamo sanificato 15 aule e non ci sono stati contatti diretti"

di Matilde Albani | 28 Ottobre 2020 @ 06:02 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Sabato scorso, all’Università dell’Aquila si sono svolte  alcune sedute di Laurea in presenza. Una modalità, questa, non obbligatoria dato che gli studenti possono liberamente scegliere di farlo a distanza. Dopo l’accettazione di coronare il percorso di studi assieme alla commissione d’esame e i propri parenti/amici (al massimo 4), i laureandi discutono la tesi senza mascherina. In aula, tutte le prescrizioni anti-Covid sono rispettate, compresa la disinfezione tra un candidato e l’altro. È accaduto però, che all’indomani, uno dei laureandi si sia dichiarato positivo al Covid per esito del tampone del cui risultato era atteso già dal sabato. Dalla bacheca facebook della professoressa Giusi Pitari si legge: ” Tu accetti la modalità in presenza, sapendo che potrai toglierti la mascherina per discutere la tesi (mantenendo la distanza, ovviamente) e lo fai senza problemi per poi alla sera comunicare che sei positivo/a al Covid e che eri in attesa di sapere il risultato del tampone? Era già successo, in alcune aule per la lezione in presenza. Cosa siete? Chi siete? Cosa pensate? E le vostre famiglie assieme a voi ad applaudirvi: solo due per persone per candidato, ma congiunti che magari sono in attesa di tampone anche loro! Ma dove ce l’avete la testa? Dove? Solo casualmente non ero in commissione, solo casualmente. Dal canto suo il Rettore Edoardo Alesse ha precisato che non vi è stato alcun contatto diretto tra la commissione e il laureando. “I professori indossavano tutti la mascherina – ha precisato a Laquilablog  – non c’è stato  nessun contatto diretto, per ulteriore sicurezza, poi, abbiamo chiuso e sanificato 15 aule. Comprendiamo la preoccupazione in questo momento, l’Università continuerà a monitorare la situazione” . Adesso la didattica a distanza garantirà certo la sicurezza a tutti,  ma alla luce di quello che è accaduto è lecito chiedersi cosa è stato scritto  nell’autodichiarazione obbligatoria all’entrata dell’Università? Si è pensato di non essere scoperti? Si è pensato che essendo asintomatici non si fosse positivi?.


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